Kushner in Messico non convince Peña Nieto a incontrare Trump

Pubblicato il 8 marzo 2018 alle 15:32 in Messico USA e Canada

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Il governo messicano continua a ritenere opportuno il rinvio del vertice tra il presidente Enrique Peña Nieto e l’omologo statunitense Donald Trump, almeno finché non vi saranno progressi significativi nel negoziato sul Trattato di Libero Commercio del Nord America (NAFTA). 

È quanto reso noto dalle autorità di Città del Messico al termine del vertice tra il presidente del paese e Jared Kushner, genero di Donald Trump e suo consigliere in politica estera.

Kushner era giunto nella capitale messicana il 7 marzo, immediatamente ricevuto dal ministro degli esteri Luis Videgaray, con cui si era riunito in precedenza lo scorso 15 febbraio, prima che l’intelligence statunitense gli bloccasse l’accesso a documenti riservati. Secondo i servizi, infatti, gli affari di Kushner lo rendono “manipolabile da paesi terzi”, tra cui il Messico.

Nella serata di ieri, Kushner è poi stato ricevuto da Peña Nieto. Al vertice hanno preso parte la sottosegretaria USA all’emisfero occidentale Kimberly Breier e i ministri messicani degli esteri e dell’economia.

La decisione di Peña Nieto di ricevere Kushner è stata accolta da polemiche in un paese in piena campagna elettorale. Ricardo Anaya, candidato del Fronte, l’alleanza che riunisce il Partido de Acción Nacional, di centro destra, il Partido de la Revolución Democrática, di centro sinistra e gli indipendenti del Movimiento Ciudadano, ha dichiarato: “il Messico non sarà mai più lo zerbino degli Stati Uniti come lo è stato con questo governo”.

Sullo stesso tono le dichiarazioni di Andrés Manuel López Obrador, candidato di Morena, formazione di sinistra ma appoggiato anche da due partiti conservatori, e favorito secondo tutti i sondaggi. López Obrador ha inolte chiesto trasparenza al governo su tutti gli accordi che possono essere conclusi in questo scorcio finale di legislatura. Il Messico andrà alle urne il 1 luglio prossimo.

Peña Nieto è stato criticato inoltre per aver ricevuto “un signor nessuno”. Kushner non ricopre incarichi ufficiali negli Stati Uniti – lamentano diversi esponenti politici messicani – Peña avrebbe dovuto ricevere un ministro, non un consigliere la cui posizione legale è sotto inchiesta negli stessi Stati Uniti.

Il vertice, ad ogni modo, si è concluso con un nulla di fatto, e con la decisione messicana di continuare a rinviare il vertice con Trump. 

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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