Il principe saudita in Gran Bretagna tra le proteste popolari

Pubblicato il 7 marzo 2018 alle 12:40 in Arabia Saudita UK

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Il principe saudita, Mohammed bin Salman, si è recato in visita di stato a Londra per incontrare il primo ministro, Theresa May, e la regina della Gran Bretagna, Elisabetta II. Si tratta della prima visita del saudita in Gran Bretagna in qualità di erede al trono. All’ordine del giorno vi saranno le relazioni economiche tra i due Paesi e la crisi umanitaria dello Yemen.

Martedì 6 marzo, il giorno precedente all’arrivo del principe saudita in Gran Bretagna, programmato per mercoledì 7 marzo, il portavoce del primo ministro britannico ha annunciato che le due parti discuteranno il tema della guerra in Yemen e che la May “esprimerà profonda preoccupazione per la situazione umanitaria” del Paese. Il portavoce ha dichiarato altresì che il primo ministro “riconoscerà i recenti passi avanti compiuti dall’Arabia Saudita per affrontare la crisi, ma sottolineerà l’importanza del totale accesso umanitario e commerciale, anche attraverso i porti. La May ribadirà quanto seriamente consideriamo i sospetti sulla violazione del diritto internazionale umanitario e la necessità di condurre indagini in modo rapido e completo”.

In merito alla questione, martedì 6 marzo, prima di recarsi in Gran Bretagna, il principe saudita ha dichiarato che la guerra in Yemen è vicina alla fine e che ciò avverrà quando verrà ripristinato il potere del legittimo presidente del Paese, spodestato dai ribelli. Sul tema è intervenuto anche il ministro degli Esteri saudita, Abdel Al-Jubeir, il quale, martedì 6 marzo, ha difeso la guerra “giusta” che starebbe conducendo il Regno in Yemen affermando: “Ci criticano per una guerra in Yemen che non volevamo, ma che ci è stata imposta. Ci criticano per una Guerra in Yemen che è una Guerra giusta e sostenuta dal diritto internazionale”.

L’Arabia Saudita è intervenuta direttamente nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a capo della coalizione araba che supporta il presidente Rabbo Mansour Hadi, destituito dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La coalizione è accusata di aver più volte violato il diritto internazionale umanitario negli scontri contro i ribelli yemeniti. Il 5 ottobre 2017, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aveva inserito la coalizione all’interno della lista nera di colore che violano i diritti dei bambini nelle aree di conflitto. In particolare, la coalizione veniva accusata di aver ucciso e mutilato i bambini in Yemen e di aver distrutto edifici civili, quali scuole e ospedali. Oltre a ciò, il 6 novembre 2017, la coalizione aveva deciso di chiudere tutti gli accessi aerei, marittimi e di terra in Yemen, al fine di contrastare l’invio delle armi agli Houthi da parte dell’Iran. Tale misura aveva causato numerose difficoltà alle organizzazioni umanitarie, che non riuscivano a distribuire gli aiuti umanitari e medici all’interno del Paese.

Durante la visita del principe saudita a Londra, Gran Bretagna e Arabia Saudita inaugureranno il Consiglio di collaborazione strategica saudita-britannico, un summit al quale parteciperanno i ministri provenienti da entrambi i Paesi e che si concentrerà sulla discussione di argomenti quali le relazioni commerciali, la difesa e la sicurezza, oltre alla situazione di Iraq e Siria. In tale occasione, le due parti dovrebbero firmare una serie di accordi commerciali per il valore di 100 miliardi di dollari. Si tratta di una partnership commerciale ed economica importante per la Gran Bretagna, soprattutto in vista della Brexit, secondo quanto riferito dal quotidiano The New Arab. In questo contesto, il portavoce del primo ministro britannico ha dichiarato che “una parte importante della visita sarà dedicata a esplorare i modi in cui la Gran Bretagna può supportare l’Arabia Saudita nel suo percorso verso il progresso e nel potenziamento delle riforme”. Da quando ha assunto il titolo di erede al trono, bin Salman ha introdotto una serie di riforme economiche e sociali mirate a modernizzare il Regno saudita, con particolare riferimento all’abolizione del divieto di guidare per le donne.

L’arrivo di bin Salman avverrà in un clima di protesta, dal momento che, dalle 17:00, ora locale, di mercoledì 7 marzo, sono previste manifestazioni popolari mirate a denunciare il “bombardamento illegale e crudele” in Yemen e il sostegno di Londra nei confronti del Regno saudita.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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