Cuba: USA confermano riduzione di personale diplomatico

Pubblicato il 5 marzo 2018 alle 6:06 in Cuba USA e Canada

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Il Dipartimento di stato degli Stati Uniti ha confermato la decisione di mantenere attivi solo i servizi minimi dell’ambasciata a L’Avana. In un comunicato diffuso venerdì si rende noto che l’ambasciata a Cuba “continuerà ad operare con il personale minimo necessario allo svolgimento delle principali operazioni diplomatiche e consolari” e si ribadisce che il motivo sono gli “attacchi alla salute” subiti dal personale diplomatico. Washington sostiene che almeno 24 diplomatici e/o familiari di diplomatici di stanza a Cuba hanno subito attacchi acustici che hanno causato loro sordità, nausea e anche problemi cerebrali nel periodo compreso tra novembre 2016 e agosto 2017.

Dapprincipio gli USA hanno pensato ad “attacchi sonici” ipotizzando l’uso di strumento di alta tecnologia, se non da parte cubana, da parte di agenti di paesi terzi che operano sull’isola. Si è ipotizzato un intervento di Russia, Cina, Corea del Nord o Iran, senza mai fornire alcun nome concreto.

Ad oggi, tuttavia, nessuna prova è stata prodotta, né dagli investigatori americani né da quelli cubani, che per stessa ammissione USA hanno offerto agli statunitensi sostegno materiale e logistico. Con permesso del governo cubano agenti dell’FBI hanno viaggiato a L’Avana per condurre rilevazioni scientifiche sul campo.

Il Dipartimento di stato conferma di non avere ancora risposte definitive sulla causa e sull’origine degli attacchi, assicurando che le indagini continuano.

Gli Stati Uniti, finora, non hanno mai attribuito al governo di L’Avana la responsabilità diretta dei misteriosi attacchi, ma accusano Cuba di non aver compiuto il dovere, che tocca ad ogni stato, di proteggere il personale diplomatico accreditato.

La decisione del Dipartimento di stato conferma una misura già presa a settembre. Allora gli USA espulsero 15 diplomatici cubani prima di ridurre il personale a L’Avana. Il 4 marzo scorso era la data in cui la misura, ora confermata, sarebbe scaduta. Washington che affronta un cambio di turni nella sede diplomatica caraibica, ha deciso, dunque, di mandare a Cuba un numero di diplomatici pari a quello attualmente presente sull’isola. I diplomatici che oggi prendono servizio a Cuba non potranno essere accompagnati da familiari per motivi di sicurezza.

I cubani che intendono richiedere il visto per gli USA dovranno continuare a viaggiare fino a Bogotà per effettuare i tramiti diplomatici, poiché l’Ambasciata a L’Avana non offre questo tipo di servizio.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino 

di Redazione

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