Cina: più stretti legami con Taiwan tra tensioni con gli Stati Uniti

Pubblicato il 3 marzo 2018 alle 12:33 in Cina Taiwan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina intende rafforzare le relazioni con Taiwan. Lo ha affermato un leader del partito comunista tra le tensioni suscitate da una proposta di legge americana che promuove più stretti legami con Taiwan. Se tale progetto sarà approvato, Pechino potrebbe contendersi con Washington l’influenza sull’isola asiatica.

Sabato 3 marzo, Yu Zhengsheng, il quarto leader più importante all’interno del partito comunista cinese, ha parlato a Pechino durante la seduta di apertura di un organo consultivo del Parlamento di cui egli è a capo. In tale occasione, rivolgendosi a una platea di 2mila delegati in seno alla Conferenza politica consultiva del popolo cinese, senza menzionare esplicitamente la proposta di legge americana, Zhengsheng ha affermato che Pechino rafforzerà i suoi legami e la sua amicizia con i compatrioti di Hong Kong, Macau e Taiwan, così come con i cinesi d’oltremare. Stando alle parole dell’esponente del Partito Comunista Cinese (PCC), l’organo preposto mobiliterà “tutti i figli e le figlie della nazione” a cooperare in virtù dei più alti interessi nazionali e con l’obiettivo di realizzare il Sogno Cinese, ossia l’aspirazione, nutrita dal presidente Xi Jinping, di ripristinare la potenza di una nazione forte e prosperosa sul panorama mondiale.

La Cina ha reagito con veemenza alla bozza di legge americana, e nella giornata di venerdì 2 marzo ha riferito a Taiwan che, se l’isola farà affidamento sulle potenze straniere, rischierà di “rimanere scottata”, aggiungendosi alle inquietudini mostrate già dai media nazionali, che avvallano l’ipotesi di una guerra nella regione. La proposta di legge statunitense in questione ha preso il nome di Taiwan Travel Act, e permetterebbe agli ufficiali del governo americano di qualsiasi livello di raggiungere l’isola per incontrare le loro rispettive controparti e discutere dei rapporti commerciali bilaterali. Tale Act è stato approvato il 10 gennaio dalla Camera bassa e ha in seguito riscontrato anche l’approvazione del Senato. La legislazione necessita dunque solamente la firma del presidente, Donald Trump, prima di diventare concretamente effettiva.

Le ostilità della Cina nei confronti di Taiwan sono aumentate dal 16 gennaio 2016, giorno in cui, in seguito alle elezioni del Paese, è stata nominata presidente taiwanese Tsai Ing-Wen, leader del Democratic Progressive Party, schierato a favore dell’indipendenza dalla Cina. Pechino sospetta che Tsai voglia acuire le distanze tra i due Paesi asiatici e chiedere l’indipendenza ufficiale, che provocherebbe violente reazioni del Partico Comunista Cinese. La presidente del Taiwan, d’altro canto, ha ribadito che non intende perseguire tale obiettivo. Tuttavia, una delle sue prime mosse politiche è consistita nel rifiuto di riconoscere il consensus del 1992 su cui si basano le relazioni tra i due stretti, causando inquietudini circa la messa in atto di una campagna a favore della totale indipendenza dell’isola dalla Cina.

Pechino considera il governo democratico di Taiwan come una sua provincia e parte integrante del territorio cinese, riprendendo il concetto di “one China” che prevede una nazione potente e unita, comprensiva dei Paesi asiatici satelliti. In seguito al progetto di maggiore cooperazione tra Stati Uniti e Taiwan, i quali intrattengono rapporti diplomatici dal 1979, la Cina ha fatto sapere che, qualora il Taiwan Travel Act dovesse diventare legge, il governo pechinese è pronto ad intervenire duramente in risposta, aumentando il numero di pattugliamenti attorno all’isola.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.