Bahrein: scoperto gruppo armato dai Guardiani della Rivoluzione iraniani

Pubblicato il 3 marzo 2018 alle 16:58 in Bahrein Iran

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Il Bahrein ha affermato di aver scoperto una rete nazionale di 116 membri armati sostenuti dal corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniane; il gruppo è sospettato di progettare attentati agli enti governativi e alle forze di sicurezza del Paese.

Il ministro dell’Interno del Bahrein, Shaikh Rashid bin Abdulla Al Khalifa, nella giornata di sabato 3 marzo, ha annunciato che alcune indagini approfondite hanno rivelato 4 siti usati da suddetto gruppo di militanti armati per fabbricare e accumulare esplosivo finalizzato a essere usato in attacchi terroristici. Il gruppo, ha spietato il ministro, è stato formato e appoggiato direttamente dai Guardiani della Rivoluzione iraniani, e stava progettando attentati rivolti contro diplomatici e funzionari bahreiniti, membri delle autorità di sicurezza e impianti energetici e petroliferi, con l’obiettivo di turbare la sicurezza pubblica e danneggiare l’economia nazionale. 48 dei 116 individui arrestati hanno ricevuto inoltre un addestramento mirato presso le strutture di gestione e competenza delle Guardie della Rivoluzione in Iran, e in luoghi a esse affiliati in Iraq e in Libano. Gli oggetti rinvenuti dalle indagini includono materiale esplosivo, armi automatiche, pistole, bombe e granate. Il ministro degli Esteri dell’Iran, Mohammad Javad Zarif, non ha ancora commentato l’accaduto. In simili occasioni avvenute in passato, il Paese ha sempre respinto tali accuse.

Il Bahrein sedò con successo le proteste della Primavera Araba, guidate da una maggioranza sciita, che chiedevano riforme, ma il regno, alleato delle potenze occidentali, ha affrontato una scia di attacchi esplosivi portati avanti da alcuni militanti, che secondo il governo nazonale a guida sunnita sono addestrati e incoraggiati dall’Iran. Teheran ha sempre respinto tali accuse. Il Bahrein gode di una posizione strategica tra i Paesi del Golfo, in quanto si trova tra i due acerrimi rivali: Arabia Saudita e Iran, e ospita sul suo territorio la Quinta Flotta statunitense.

Il Bahrein ha incrementato la repressione di dissidenti e opposizione a partire dal 2016, chiudendo o smembrando i principali partiti politici all’opposizione, incarcerando i dissidenti o privandoli della cittadinanza, e mettendo il capo spirituale sciita più seguito nel Paese, Sheikh Maytham al-Salman, agli arresti domiciliari de facto.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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