Crisi Etiopia: Parlamento ratifica lo stato di emergenza

Pubblicato il 2 marzo 2018 alle 17:28 in Africa Etiopia

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Il Parlamento etiope ha ratificato lo stato di emergenza di 6 mesi, proclamato dal Consiglio dei ministri in seguito alle dimissioni del premier, Hailemariam Desalegn, presentate il 15 febbraio. La Costituzione dell’Etiopia prevede che il Consiglio dei ministri presenti lo stato di emergenza al Parlamento entro 48 ore dalla sua proclamazione o, nel caso in cui il Parlamento si trovi in pausa, entro 15 giorni. Dal momento che il Parlamento etiope si trovava in pausa, il meeting di emergenza si è tenuto entro il 15esimo giorno dalla proclamazione dello stato di emergenza, il quale impone una serie di restrizioni alla popolazione per mantenere l’ordine pubblico e garantire la sicurezza. Tali limitazioni prevedono il divieto di sciopero, di manifestare e di organizzare o partecipare a riunioni non autorizzate. Le regioni di Amhara e Oromo costituiscono i principali teatri delle proteste contro il governo.

Ad avviso di Heran Cohen, un ex ambasciatore americano, il leader di Oromo Peoples Democratic Organization (OPDO), Abiy Ahmed, sarà nominato primo ministro, anche se il governo dovrebbe revocare lo stato di emergenza al più presto. 

Il segretario di Stato Americano, Rex Tillerosn, volerà ad Addis Abeba la prossima settimana per discutere con il governo etiope in merito alla crisi politica in corso. Secondo quanto riportato da Africa News, la visita di Tillerson dimostra che Washington attribuisce una grande importanza alla situazione dell’Etiopia. Una fonte attendibile ha riferito al quotidiano che quanto sta accadendo nel Paese del Corno d’Africa sarà oggetto di discussione tra il segretario americano e gli ufficiali etiopi. Al momento, l’ambasciata USA non ha rilasciato alcun commento o informazioni al riguardo. Tuttavia, il presidente Trump, in una lettera indirizzata ai leader africani durante il summit di gennaio dell’Unione Africana, aveva reso noto che avrebbe inviato Tillerson in tour in Africa nei mesi successivi. Nel frattempo, il Dipartimento di Stato americano ha emesso un avviso sull’Etiopia, consigliando ai viaggiatori di fare attenzione per via dei possibili disordini e delle possibili proteste cittadine. In particolare, le autorità statunitensi sconsigliano di visitare le regioni di Somali e Oromia per rischio di terrorismo e bombe, e le regioni confinanti con Kenya, Sud Sudan, Sudan ed Eritrea per paura di conflitti armati. L’ultima diplomatica americana ad aver visitato l’Etiopia è stata l’ambasciatrice all’Onu, Nikki Haley, la quale ha si era recata ad Addis Abeba il 23 ottobre 2017. Nell’occasione, la Haley aveva incontrato l’allora premier Hailemariam Desalegn, con il quale aveva concordato la necessità di occuparsi maggiormente dei giovani e di espandere lo spazio democratico del Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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