Trump vuole aumentare i controlli sulle armi, repubblicani sorpresi

Pubblicato il 1 marzo 2018 alle 15:37 in USA e Canada

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Il presidente Donald Trump vuole introdurre maggiori controlli sulle armi.

La sera di mercoledì 28 febbraio, in diretta televisiva nazionale, il leader americano ha stupito i repubblicani, chiedendo ai legislatori della Casa Bianca di reintrodurre una legislazione sul controllo delle armi che aumenterà la sicurezza dei cittadini, una questione che era stata contrastata per lungo tempo dalla National Rifle Association (NRA) e dalla maggioranza dei membri del suo partito. Secondo quanto riferito dal New York Times, la proposta avanzata da Trump ha stupito anche i democratici, in quanto prevede l’attuazione di una legislazione globale, che estenda i controlli alle armi acquistate durante le esibizioni e su Internet, che impedisca ai cittadini affetti da problemi mentali di possederne e che protegga le scuole. Il leader della Casa Bianca ha altresì suggerito che le autorità dovrebbero avere il potere di sequestrare le pistole in possesso di individui con disturbi mentali o di altri che potrebbero costituire un pericolo, senza dover chiedere l’autorizzazione di una corte.

Tale mossa ha provocato una serie di chiamate da parte dei lobbisti della NRA agli alleati di Capitol Hill, i quali hanno definito la proposta di Trump “una politica cattiva”. Il senatore repubblicano Ben Sasse, del Nebraska, ha riferito che non verranno fatti cambiamenti costituzionali soltanto perché “all’ultima persona con cui ha parlato il presidente non piacciono le armi”. Dall’altra parte, anche i democratici si sono dimostrati scettici, in quanto non sono sicuri che Trump manterrà la promessa. “La Casa Bianca potrebbe lanciare una campagna per ottenere il consenso delle lobby, come ha promesso il presidente, oppure potrebbe non fare assolutamente niente”, ha affermato il senatore democratico Chris Murphy, del Connecticut.

Al centro della proposta di Trump c’è il revival di un disegno di legge bipartisan redatto nel 2013 dai senatori Joe Manchin III, democratico della West Virginia, e Patrick J. Toomey, repubblicano della Pennsylvania, dopo il massacro avvenuto presso la scuola elementare Sandy Hook, nel Connecticut, il 14 dicembre 2012, quando il 20enne Adam Lanza uccise 27 persone, di cui 20 bambini a colpi di arma da fuoco. Ad avviso del presidente, in seguito alla sparatoria di Parkland, in Florida, dove il 14 febbraio il 19enne Nikolas Kruz aveva ucciso 17 persone, le dinamiche a Washington sono cambiate in parte per via della sua leadership. “Sarebbe così bello avere una legislazione che tutti potrebbero sostenere”, ha affermato Trump.

Secondo il quotidiano americano, i commenti del presidente sono in contrasto con la sua precedente posizione e con quanto aveva ripetutamente dichiarato in passato in merito il suo amore per l’RNA, che aveva finanziato la sua campagna elettorale con 30 milioni di dollari. Alla conferenza annuale del gruppo l’anno scorso, il signor Trump aveva dichiarato: “Posso dire con orgoglio che non abbandonerò mai l’NRA, mai”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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