Mauritania: visita storica di Erdogan

Pubblicato il 1 marzo 2018 alle 16:19 in Mauritania Turchia

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Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si è recato in visita di stato in Mauritania, nel contesto del suo tour africano, iniziato lunedì 26 febbraio. Si tratta della prima visita di un presidente turco a Nouakchott, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa turca Anadolu.

Mercoledì 28 febbraio, in occasione dell’incontro tra il presidente turco e il suo omologo mauritano, Mohamed Ould Abdel Aziz, le due parti hanno firmato numerosi accordi di cooperazione in diversi settori, tra i quali la pesca, l’economia marittima, la protezione degli investimenti il turismo, l’agricoltura e l’energia.

A partire dalla sua elezione, avvenuta il 28 agosto 2014, Erdogan ha compiuto numerose visite in Africa. Al momento, la Turchia ha 41 ambasciate nel continente, un dato molto alto rispetto al 2009, quando le rappresentanze diplomatiche di Ankara in Africa erano 12. L’interesse del presidente turco nel continente non è legato soltanto allo sviluppo dei rapporti commerciali e politici, ma anche all’eliminazione della rete gestita dall’Organizzazione terroristica Fetullah (FETO), il cui leader, Fetullah Gulen, è stato accusato da Ankara di aver orchestrato il colpo di stato che, il 15 luglio 2016, aveva tentato di rovesciare il regime del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Stando alle informazioni riferite dal quotidiano Al-Monitor, l’organizzazione gestirebbe numerose scuole nel continente africano, alcune delle quali, che si trovavano a Nouakchott, erano state chiuse 18 mesi fa dal governo turco.

Durante il tour, Erdogan visiterà anche il Senegal e il Mali. Precedentemente, lunedì 26 febbraio, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si era recato in Algeria per incontrare il suo omologo, Abdelaziz Bouteflika, e il primo ministro, Ahmed Ouyahia. In tale occasione le due parti avevano firmato una serie di accordi per promuovere la collaborazione tra i due Paesi in diversi settori, tra i quali la lotta al terrorismo e agli attivisti del gruppo FETO, un’organizzazione considerata terroristica da Ankara e presente in Algeria, e la cooperazione economica, politica e commerciale.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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