Corea del Sud: aereo cinese invade lo spazio aereo di Seoul

Pubblicato il 1 marzo 2018 alle 6:06 in Cina Corea del Sud

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Il governo della Corea del Sud ha accusato Pechino di aver fatto volare un aereo militare all’interno della sua zona aerea difensiva, senza aver inviato precedentemente una notifica, martedì 27 febbraio. Secondo quanto riportato da un portavoce del Joint Chiefs of Staff di Seoul, martedì alle ore 9.34 un velivolo cinese sarebbe entrato nella Air Defence Identification Zone della Corea del Sud a circa 30 miglia nautiche a nord-ovest dell’isola di Ulleung e ne sarebbe uscito alle 14.01 dopo aver ricevuto un messaggio di avvertimento dall’aereonautica militare coreana.

Le Air Defence Identification Zones (ADIZ) sono un sistema di allerta rapido che permette agli Stati di individuare possibili incursioni all’interno del loro spazio aereo. Qualsiasi velivolo che entri all’interno delle ADIZ dovrebbe segnalare il suo percorso e lo scopo del volo al Paese di cui tale ADIZ fa parte. Tuttavia, dal momento che queste zone sono classificate come spazio aereo internazionale, i piloti non sono legalmente costretti a fare tale segnalazione.

Secondo un ufficiale del Joint Chiefs of Staff, si sarebbe trattato di un aereo di ricognizione cinese, in missione per monitorare sulle modalità di risposta dell’aereonautica militare coreana ad una possibile incursione. L’incidente di martedì 27 febbraio rappresenterebbe il terzo nell’arco di due mesi. La prima invasione dell’ADIZ coreana da parte cinese sarebbe avvenuta il 18 dicembre 2017 ad opera di cinque velivoli. La seconda, invece,sarebbe avvenuta il29 gennaio attraverso un aereo di sorveglianza.

“L’incursione dell’aereo cinese non avrà un impatto diretto sulla stabilità della penisola coreana ma potrebbe essere interpretato come un tentativo di Pechino di riaffermare la sua posizione strategica nell’Asia settentrionale”, ha affermato il professor Lee Jung-Nam, esperto di politica estera cinese presso il Centro di Ricerca della Korea University. Tale incursione aerea, inoltre, potrebbe provocare una forte reazione all’interno dell’opposizione coreana e rischia di aumentare la pressione sul presidente Moon Jae-In, già oggetto di critiche per le sue politiche di riavvicinamento nei confronti della Cina e della Corea del Nord. Proprio alla fine di novembre 2017, Pechino e Seoul sembravano essersi accordati sull’esigenza di mettere da parte le proprie differenze in vista di un miglioramento dei rapporti bilaterali.

Le prime tensioni tra i due Stati erano sorte a seguito della decisione coreana, elaborata nel Luglio 2016, di installare sul proprio territorio il sistema antimissile americano THAAD. Il governo di Seoul aveva motivato la scelta sulla base delle frequenti minacce provenienti dalla Corea del Nord. Tuttavia, il governo cinese aveva interpretato la decisione coreana come un tentativo di porre una minaccia alla sicurezza dello Stato.

Mercoledì 28 febbraio, il portavoce del governo di Pechino, Lu Kang, ha affermato che il volo dell’aereo militare cinese all’interno dell’ADIZ sud coreana rientra nelle regolari esercitazioni militari e non viola alcuna legge internazionale. “Sono costretto a ricordare che un ADIZ non equivale ad uno spazio aereo territoriale dello Stato. Pertanto la rimostranza del governo di Seoul è totalmente irragionevole”, ha sottolineato il portavoce Lu.

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di Redazione

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