Attentato in Colombia: 5 soldati morti

Pubblicato il 1 marzo 2018 alle 14:34 in America Latina Colombia

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Cinque soldati colombiani sono morti e 10 sono rimasti feriti in un’imboscata con esplosivi nei pressi della frontiera con il Venezuela, secondo quanto ha reso noto il generale Ricardo Gómez, comandante dell’Esercito colombiano.

L’attentato ha avuto luogo alle prime ore di martedì 26 febbraio quando quattro camion militari svolgevano operazioni di vigilanza per garantire la sicurezza stradale nel dipartimento del Nord di Santander, una regione dov’è attivo l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), altri gruppi di guerriglia dissidente e anche bande legate al narcotraffico.

“L’ipotesi più attendibile è che a compiere l’attentato sia stato il fronte Juan Fernando Porras Martínez dell’ELN, con alla guida Gonzalo Satélite, che delinque in quel settore” – ha reso noto l’alto comando militare. “Condanniamo queste azioni vili e indiscriminate – si legge in un comunicato dell’Esercito di Bogotà – Dinanzi all’impossibilità di affrontare le truppe, utilizzano mezzi e metodi di guerra non convenzionali, proibiti espressamente dal Diritto Internazionale”.

Dei dieci feriti, ricoverati in diversi ospedali della regione, uno è in terapia intensiva in condizioni stabili, mentre un altro ha dovuto subire un intervento chirurgico al femore, si legge nella nota delle forze armate colombiane.

L’attentato ha avuto luogo il giorno dopo che la guerriglia aveva proclamato un cessate il fuoco unilaterale in coincidenza con le elezioni legislative nel paese, dal 9 al 13 marzo. Una decisione che il governo di Juan Manuel Santos ha commentato con un laconico “stiamo studiando la situazione”.

L’Esercito di Liberazione Nazionale e il governo avevano intavolato discussioni nel febbraio 2017 per raggiungere un accordo di pace. Il dialogo, tuttavia, si è interrotto per ordine del presidente Santos lo scorso gennaio, a seguito di una serie di attentati contro infrastrutture e poliziotti. Qualche settimana fa l’ELN aveva indetto uno “sciopero armato” di tre giorni volto a impedire la libera circolazione di uomini e mezzi nelle zone sotto il suo controllo. La misura si era saldata con sei morti, sedici attentati dinamitardi e tre scontri a fuoco con le forze di sicurezza.

Juan Manuel Santos ha condannato l’attacco sul suo account personale di Twitter. “Ripudio assoluto nei confronti del vile attentato costato la vita ai nostri cinque eroi nel Nord di Santander, tutta la mia solidarietà alle famiglie e auguri di pronta guarigione ai feriti, perseguiremo i responsabili, la parola d’ordine è perseveranza” – recita il messaggio del capo dello stato.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino 

di Redazione

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