Siria: nuova base militare iraniana vicino a Damasco

Pubblicato il 28 febbraio 2018 alle 11:24 in Iran Siria

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L’Iran sta costruendo una nuova base militare nei pressi della capitale siriana. La struttura sarebbe dotata di hangar utilizzati per immagazzinare missili in grado di colpire il territorio israeliano, secondo quanto riferito da fonti dell’Intelligence occidentale.

Mercoledì 28 febbraio, il canale americano Fox News ha diffuso immagini satellitari di quella che si crede essere la nuova base iraniana costruita nel territorio siriano, a 12 km a nord-ovest di Damasco. La struttura sarebbe gestita dalle Quds Force, le forze speciali del Corpo delle guardie della rivoluzione iraniana. Le foto mostrerebbero due nuovi hangar, dell’ampiezza di circa 18×27 metri, i quali verrebbero utilizzati per immagazzinare i missili a corto e medio raggio.

Si tratterebbe, dunque, della seconda base militare iraniana costruita nel territorio siriano. Le notizie sull’esistenza della prima base permanente iraniana in Siria erano circolate il 10 novembre 2017. La struttura, che è stata distrutta tre settimane più tardi, il 2 dicembre 2017, da alcuni missili sparati da Israele, era stata fabbricata nei pressi della città di Al-Qiswa, situata a sud di Damasco,a circa 50 km dal confine con Israele.

Il giorno precedente alla circolazione delle immagini, martedì 27 febbraio, un comandante dell’esercito americano aveva riferito che Teheran starebbe “aumentando” il numero e la “qualità” dei missili balistici. In questo contesto, qualche settimana prima, domenica 11 febbraio, in occasione di una parata militare, che si era tenuta per celebrare il 39esimo anniversario della Rivoluzione Islamica del 1979, l’Iran aveva svelato due nuovi missili balistici, Qadr H e Fajr 5, in grado di trasportare testate e con un raggio sufficiente per raggiungere Israele o le basi americane nel Golfo.

La presenza di basi militari iraniane in Siria preoccupa soprattutto Israele, il quale teme che Teheran riesca a creare una presenza stabile nel territorio siriano, potenziando, in questo modo, le capacità militari di Hezbollah ed estendendo il suo fronte con Israele dal sud del Libano alle alture del Golan. In questo contesto, il primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha più volte dichiarato che Teheran costituisce la più grande minaccia a livello mondiale e che il suo Paese è pronto ad affrontarla. L’ultima dichiarazione di questo genere era stata rilasciata il 18 febbraio, in occasione della Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, durante la quale il premier aveva affermato che Israele è pronto a colpire l’Iran direttamente, se necessario. In questo senso, Netanyahu aveva dichiarato: “Se necessario, agiremo non soltanto contro gli alleati dell’Iran, ma contro l’Iran stesso”.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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