Grecia: arrestati due trafficanti di esseri umani

Pubblicato il 28 febbraio 2018 alle 6:01 in Grecia Immigrazione

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La polizia greca ha arrestato due siriani accusati di aver fatto varcare illegalmente il confine della Grecia dalla Turchia a 20 persone. Secondo quanto riferito da The New Arab, l’episodio si sarebbe verificato sabato 24 febbraio, ma sarebbe stato reso noto dalle forze di sicurezza soltanto il giorno successivo.

La polizia ha riferito di aver intercettato un SUV guidato da un individuo sui 30 anni che, dopo essersi incrociato con gli agenti, ha iniziato a guidare a tutta velocità per seminarli, lungo il confine nord-orientale con la Turchia. Nel corso della fuga, il veicolo è finito in un fosso, così la polizia lo ha ispezionato, trovando al suo interno 13 cittadini siriani, di cui 7 bambini. Tre di loro sono stati portati in ospedale per lievi ferite. In un secondo incidente, gli agenti hanno trattenuto un 25enne, accusato di aver condotto migranti siriani e palestinesi senza autorizzazione in Grecia dalla Turchia. Ad avviso della polizia locale, episodi del genere sono molto comuni negli ultimi anni.

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dal primo gennaio al 25 febbraio 2018, sono giunti in Grecia via mare 2.536 migranti, una cifra poco superiore rispetto ai 2.318 sbarchi avvenuti nel 2017. Lunedì 26 febbraio, IOM Atene ha riportato che, nel corso dei sei giorni precedenti, si sono verificati 3 incidenti che hanno richiesto l’intervento della Guardia Costiera ellenica, che ha effettuato operazioni di ricerca e soccorso al largo dell’isola di Samos. Complessivamente, sono stati salvati 152 migranti, che sono stati poi condotti sull’isola.

La chiusura della rotta balcanica, avvenuta con la firma di un accordo tra l’Unione Europea e la Turchia in ambito migratorio, il 18 marzo 2016, avrebbe dovuto arrestare il traffico di esseri umani e l’immigrazione illegale. Tale accordo, tuttavia, non ha prodotto gli effetti sperati in quanto, già il 14 febbraio 2017, Amnesty International aveva pubblicato un reclamo, in cui denunciava la situazione di migliaia di rifugiati, i quali, destinati a essere rimandati in Turchia, si trovavano ancora in un limbo nelle isole greche, in condizioni di grave disagio. A tale proposito, Gauri Gulik, vice-direttore di Amnesty International per l’Europa, definì l’accordo sull’immigrazione, firmato con Ankara, “un disastro”. I migranti che sono arrivati sulle isole greche in seguito all’accordo con la Turchia possono raggiungere il territorio della Grecia continentale soltanto dopo l’esame delle loro richieste asilo. Date i lunghi periodi di attesa, i campi di rifugiati delle isole sono sovraffollati a mal gestiti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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