Crisi umanitaria in Sud Sudan: 2018 sarà un anno senza precedenti

Pubblicato il 27 febbraio 2018 alle 6:01 in Africa Sud Sudan

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I gruppi umanitari hanno lanciato un appello alla comunità internazionale, rendendo noto che il Sud Sudan è sull’orlo di una nuova carestia. Secondo quanto riferito da al-Jazeera English, quasi 2/3 della popolazione necessita di sostegno e cibo per sfuggire alla fame e alla malnutrizione, soprattutto in vista dei prossimi mesi del 2018, ritenuto l’anno “più duro” mai affrontato dal Paese africano fino ad oggi. “La situazione è estremamente fragile e stiamo per assistere allo scoppio di una nuova carestia”, ha spiegato Serge Tissot, della UN Food Security and Agriculture Organizazion attiva in Sud Sudan, il quale ha aggiunto che se la comunità internazionale ignorerà tali richiami, potremmo assistere ad una tragedia. Al momento 5,3 milioni di persone, pari al 48% della popolazione, versa già in una grave crisi umanitaria, che nei prossimi mesi continuerà a peggiorare. 

Il Sud Sudan è lo Stato più giovane al mondo, in quanto ha ottenuto l’indipendenza nel 2011 dal Sudan. Ricco di risorse petrolifere, è uno dei Paesi maggiormente frammentati dell’Africa centrale e comprende più di 60 gruppi etnici che seguono diverse religioni locali. Nel dicembre 2013, gli scontri tra le forze leali al presidente Salva Kiir, di etnia dinka, e quelle ribelli fedeli all’ex vicepresidente Riech Machar, di etnia nuer, hanno trascinato il Paese in una violenta guerra civile. Da allora, è stato stimato che almeno 50.0000 persone siano state uccise, mentre oltre 4 milioni di persone, ossia un terzo della popolazione totale, è stato costretto a lasciare il Paese per via delle violenze. La situazione è talmente grave che, il 10 novembre 2017, il Consiglio di sicurezza dell’Onu, il 10 novembre 2017, ha accusato il presidente sud-sudanese, Salva Kiir, di bloccare i rifornimenti di cibo e l’assistenza umanitaria in determinate aree del Paese per colpire i propri cittadini.

Non è la prima volta che il Sud Sudan rischia di affrontare una carestia. Un anno fa, il governo di Giuba aveva dichiarato che, in due contee, circa 100.000 persone stavano morendo di fame, In seguito ad un rapido intervento umanitario, la crisi è stata alleviata e l’allarme di carestia è stato sospeso nel mese di giugno. Le autorità sud sudanesi, pur essendo a favore degli aiuti, temono al contempo che questi stiano indebolendo il Paese. “Se uno Stato dipende troppo dal sostegno straniero, finirà per sviluppare una sindrome e le persone si dimenticheranno delle loro occupazioni”, ha affermato un funzionario governativo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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