Il Canada e il terrorismo

Pubblicato il 25 febbraio 2018 alle 6:00 in Approfondimenti USA e Canada

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Il report sulla minaccia terroristica in Canada nel 2017 pubblicato dal Department of Public Safety and Emergency Preparedness rende noto che il principale pericolo per il Paese è l’estremismo violento ispirato ai gruppi terroristici, come l’ISIS e al-Qaeda. Queste due entità continuano a incoraggiare i propri seguaci all’estero, spingendoli a compiere attacchi, sia per mezzo di ordigni esplosivi, sia per mezzo di coltelli e veicoli per ferire il numero più alto di persone possibile. Secondo il report, tuttavia, in Canada anche l’estremismo di destra è in forte crescita. Per tale ragione, il governo sta monitorando attentamente la situazione sia interna, sia esterna, dal momento che sono almeno 190 gli estremisti canadesi che si trovano all’estero e sono sospettati di essere coinvolti in attività terroristiche. Le autorità, inoltre, hanno stimato che almeno 60 individui sono rientrati nel Paese. Nel corso dei due anni passati, tali numeri sono rimasti abbastanza stabili, dal momento che le misure di sicurezza sempre più stringenti hanno reso difficile l’entrata e l’uscita dal Paese agli individui radicalizzati. I foreign figther canadesi si sono recati principalmente in Siria, in Iraq e in Algeria, tuttavia, secondo quanto riferito dalle autorità, il Canada si torva ad affrontare anche una minaccia interna, rappresentata dagli estremisti che non riescono a lasciare il Paese e che, quindi, potrebbero decidere di compiere attentati domestici.

Dal 2014 a oggi, si ricordano i seguenti incidenti terroristici:

  • Il 20 giugno 2014, la polizia del Quebec ha ucciso Martin Couture-Rouleau dopo che quest’ultimo aveva minacciato un agente con un coltello. L’uomo aveva tentato di lasciare il Canada per recarsi in Medio Oriente, ma gli era stato impedito;
  • Il 22 ottobre 2014, la polziia ha ucciso Michael Zehaf-Bibeau, dopo che aveva ucciso un soldato canadese, Nathan Cirillo, presso il National War Memorial;
  • Il 10 agosto 2016, le forze di sicurezza hanno eliminato un sospettato, chiamato Aaron driver Strathroy, dopo che aveva diffuso un video in cui affermava di aver costruito un ordigno rudimentale da far esplodere. La bomba è scoppiata su un taxi e, subito dopo, la polizia ha ucciso l’attentatore;
  • Il 29 gennaio 2017, 6 uomini sono stati uccisi, mentre altri sono stati feriti, nel corso di una sparatoria in una moschea di Quebec City. Il 27enne Alexandre Bissonette, accusato di omicidio, sta scontando una pena di 6 anni. Il premier Justin Trudeau ha definito l’accaduto “un attacco terroristico”;
  • Il 3 giugno 2017, la 32enne Rehab Dughmosh, nell’area di Toronto, ha attaccato diverse persone minacciandole con un coltello, presso un negozio di pneumatici. È in attesa di essere processata.

La legislazione antiterrorismo canadese prevede condanne per attività legate al terrorismo, come il compimento di attentati, la cospirazione, il finanziamento e il viaggiare all’estero per unirsi ad un gruppo estremista. Quest’ultimo punto, in particolare, viene considerato una violazione della legge federale canadese. Al momento, sono in vigore diverse misure per prevenire e contrastare tale fenomeno, come controlli mirati che possono portare alla negazione del rilascio dei passaporti e l’inserimento dei sospettati all’interno di apposite liste. Secondo quanto riferito dal Country Report on Terrorism 2016 del governo americano, le entità governative canadesi hanno condiviso informazioni relative al terrorismo le controparti statunitensi in modo tempestivo e proattivo. I pubblici ministeri hanno lavorato in stretta cooperazione con le forze dell’ordine specializzate che utilizzano tecniche investigative di risposta alle crisi e di sicurezza delle frontiere. La rete canadese per la sicurezza delle frontiere utilizza diverse tecnologie di sicurezza per i documenti di viaggio, liste di controllo per lo screening dei terroristi, capacità biografiche e biometriche di screening nei porti di ingresso, condivisione delle informazioni tra gli enti governativi ospitanti e altri Paesi e, infine, la raccolta preventiva di informazioni sui passeggeri sui voli commerciali per salvaguardare i propri confini. Il Canada e gli Stati Uniti hanno istituito una collaborazione per la sicurezza delle frontiere sotto l’iniziativa Beyond the Border, nonché nell’ambito del Forum sulla criminalità transfrontaliera. Le forze di sicurezza canadesi mantengono le pattuglie per proteggere le frontiere terrestri e marittime del Paese, con le squadre di controllo dei confini che servono da modello per un’efficace collaborazione transfrontaliera di applicazione.

Per quanto riguarda il contrasto al finanziamento del terrorismo, il Canada è un membro della Financial Action Task Force (FATF) e dell’Asia/Pacific Group on Money Laundering. Le autorità di Ottawa cooperano altresì con la Caribbean Financial Action task Force e la Financial Action task Force of Latin America. L’unità di intelligence finanziaria canadese, la Fianncial Transaction and Reports Analysis Centre of Canada, è un membro dell’Egmont Group of Financial Intelligence Units, ed è responsabile per intercettare, prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento delle attività terroristiche.

Il Canada possiede procedure rigorose per individuare e monitorare il riciclaggio di denaro e le attività di finanziamento del terrorismo. Il Paese attua altresì il regime di sanzioni ISIL (Da’esh) e al-Qaida del Consiglio di sicurezza dell’ONU (UNSC), criminalizza il finanziamento del terrorismo conformemente alle norme internazionali attraverso l’attuazione delle UNSCR 2178 e 2199; controlla e regola il trasferimento di denaro e altri servizi di rimessa; richiede la raccolta di dati per i bonifici; obbliga le organizzazioni senza scopo di lucro a depositare segnalazioni di transazioni sospette e le controlla per impedire l’abuso o il finanziamento del terrorismo e, infine, distribuisce regolarmente l’elenco delle sanzioni ISSC (Da’esh) e Al-Qaeda alle istituzioni finanziarie.

In materia di contrasto all’estremismo violento, il programma lRCMP National Security Community Outreach promuove interazioni con le comunità più a rischio, al fine di monitorarle più da vicino. Il Department of Public Safety’s Cross-Cultural Roundtable on Security promuove il dialogo sulla sicurezza nazionale tra il governo e i leader delle comunità. Le autorità, a tutti i livelli, federale, provinciale e municipale, collaborano con partner non governativi, spingendo al contrasto dell’estremismo.

Infine, nell’ambito della cooperazione internazionale e regionale, il Canada dà la priorità alla collaborazione con partner stranieri per contrastare il terrorismo e il crimine internazionale. Il paese è uno dei membri fondatori del Global Counteterrorism Forum e presidente insieme all’Algeria il Sahel Region Capacity Building Group. Nel 2016, il Canada ha dato importanti contributi alla coalizione internazionale a guida americana contro ISIS. Anche se Ottawa ha ritirato i suoi 6 CF-18 nel mese di febbraio, i suoi due aerei di sorveglianza Aurora e un aereo di rifornimento sono rimasti in Medio Oriente, e le autorità hanno poi triplicato il numero delle forze operative speciali che hanno addstrato e assistito i Peshmerga curdi nei loro sforzi di riconquista territorio dall’ISIS. Il Canada ha anche fornito una significativa assistenza umanitaria alle comunità colpite dai terroristi, accettando oltre 39.000 rifugiati siriani nel 2016.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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