Stati Uniti: incontro tra Trump e premier australiano

Pubblicato il 24 febbraio 2018 alle 12:17 in Australia USA e Canada

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Il presidente americano, Donald Trump, ha incontrato il premier australiano, Malcolm Turnbull, per appianare le tensioni tra i due Paesi; restano tuttavia divergenze di vedute sulla strategia commerciale da intraprendere.

Venerdì 23 febbraio, il presidente degli Stati Uniti e il primo ministro australiano si sono incontrati alla Casa Bianca per discutere di alcune situazioni rimaste in sospeso, tra cui le linee strategiche dei due Paesi in campo economico e commerciale, in primis in merito al partenariato transpacifico (TPP). Su questo tema, Trump ha riferito a Turnbull che la partnership transpacifica non è un trattato conveniente per gli Stati Uniti e che rischia di danneggiare le condizioni dei lavoratori americani. Il presidente ha altresì affermato che preferisce stringere accordi bilaterali rispetto ai negoziati multilaterali che coinvolgono più Paesi. Venerdì 23 febbraio, il presidente americano ha sottolineato nuovamente la sua avversione a un simile accordo durante una conferenza stampa.

Un altro punto in agenda, durante il vertice, è stato il crescente potere economico ricoperto dalla Cina a livello mondiale. Il primo ministro australiano ha riferito ai giornalisti che alcune persone cercando di dipingere tanto gli Stati Uniti quanto i loro alleati, come ad esempio l’Australia, in un modo fortemente critico contro la Cina, per far riaffiorare dinamiche simili a quelle della Guerra Fredda. Tuttavia, ha continuato Turnbull, ciò non corrisponde al vero. Dal canto suo, Trump ha affermato che le relazioni tra Washington e Pechino sono migliorate, ma ha messo in guardia circa la possibilità che il legame bilaterale venga danneggiato da disaccordi economico-commerciali. A suo dire, “questa è la sola cosa che può dirottarci dal raggiungimento di una fiorente relazione a lungo termine, poiché possediamo tutti gli ingredienti necessari per sviluppare un rapporto di amicizia”.

In merito a tale questione cinese, Trump è da sempre un critico delle politiche commerciali di Pechino, mentre l’Australia ha mantenuto nel tempo un approccio meno polemico nei confronti della Cina, che costituisce il suo più grande partner commerciale.

Durante una conferenza stampa successiva all’incontro con il presidente americano, Turnbull ha inoltre riferito che lui e Trump hanno convenuto sulla necessità di creare nuove iniziative mirate ad aumentare i legami economici e la sicurezza tra i due Paesi. In particolare, entrambi vogliono espandere mercati globali trasparenti e competitivi, cooperando su investimenti infrastrutturali di alta qualità negli Stati Uniti e nella regione. In tal proposito, Turnbull ha spiegato che i due leader diplomatici hanno passato molto tempo a discutere di infrastrutture, in particolare infrastrutture urbane.

La visita del premier australiano alla Casa Bianca fa seguito a uno scambio di interazioni tese tra i due Paesi nel 2017, quando Turnbull e Trump si scontrarono in merito a un accordo sui rifugiati. Tuttavia, nella giornata di venerdì, in una conferenza stampa successiva all’incontro e avvenuta nella Sala Ovale, Trump ha elogiato gli scambi diplomatici tra Stati Uniti e Australia, affermando che la loro relazione bilaterale è ottima, e probabilmente adesso è più forte che mai rispetto al passato.”

Il 23 gennaio 2017, tre giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, avvenuto il 20 gennaio 2017, Trump ha ritirato gli Stati Uniti dal Partenariato Trans-Pacifico, che inizialmente prevedeva l’adesione di 12 Paesi (Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti, Vietnam), e che è ampiamente sostenuto dall’australiano Turnbull. Le prime negoziazioni sull’accordo sono avvenute nel 2005 e si sono protratte lungamente fino al mese di ottobre 2015. Il TPP ha lo scopo di promuovere gli scambi e gli investimenti tra i paesi partner, per incentivare l’innovazione, la crescita economica e lo sviluppo, e per sostenere la creazione e il mantenimento di posti di lavoro. L’Australia e gli altri Paesi firmatari del patto hanno pubblicato una versione aggiornata del trattato nel corrente mese di febbraio 2018, e la ratifica del cambiamento sarà firmata entro marzo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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