Myanmar: tre bombe esplodono a Sittwe, un ferito

Pubblicato il 24 febbraio 2018 alle 11:06 in Asia Myanmar

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Tre bombe sono esplose a Sittwe, capoluogo dello Stato birmano di Rakhine. Un poliziotto è rimasto ferito nell’esplosione.

Nel primo mattino di sabato 24 febbraio, le forze dell’ordine locali hanno riferito che 3 esplosioni si sono susseguite nella città di Sittwe, e hanno aggiunto che un poliziotto ha riportato delle ferite in seguito all’incidente. Le autorità stanno ancora indagando per determinare chi abbia detonato gli ordigni. Stando alle fonti interne alla polizia, una delle tre bombe è esplosa intorno alle 4.30 del mattino nel giardino retrostante all’abitazione di un segretario di Stato governativo, Tin Maung Swe. Si tratta di uno dei funzionari più importanti e prestigiosi che si occupano dell’amministrazione locale. La seconda e la terza bomba sono esplose in prossimità della Corte suprema e di un ufficio catastale. Il triplice attacco non è ancora stato rivendicato da alcun gruppo terroristico e neppure l’account Twitter usato dai ribelli rohingya, la Arakan Rohingya Salvation Army, ha pubblicato aggiornamenti in merito.

Un portavoce delle forze dell’ordine, il colonnello Myo Thu Soe, ha riferito telefonicamente all’agenzia di stampa che i sospetti ci sono, ma che non è ancora il momento di parlarne in quanto la polizia sta cercando di confermare le ipotesi e appurare l’identità dei colpevoli tramite un’analisi approfondita della struttura degli ordigni utilizzati. Myo Thu Soe ha inoltre reso noto che altre tre bombe rudimentali non innescate sono state trovate nella città di Sittwe.

Il comandante di polizia dello Stato di Rakhine, il colonnello Aung Myat Moe, ha riferito a Reuters che sono state incrementate le misure di sicurezza nella regione, e che le forze dell’ordine stanno pattugliando ogni strada che porti fuori dalla città.

La triplice esplosione di sabato 24 febbraio si è verificata a soli tre giorni di distanza dalla detonazione di un massiccio ordigno che ha ucciso due dipendenti di una banca e ha ferito oltre venti persone in Myanmar, nella città nordorientale di Lashio, che con i suoi 170.000 abitanti è una delle più grandi del nord-est del Myanmar. Lashio è anche uno dei centri principali dello Stato di Shan, dove al momento numerosi gruppi composti da ribelli di minoranze etniche stanno portando avanti offensive contro l’esercito regolare del Myanmar. In tale area le esplosioni e gli attacchi non sono una novità, ma in genere sono di piccole dimensioni.

Sittwe è il capoluogo dello Stato Rakhine, nel Myanmar; in tale distretto sono numerosi gli assalti dei ribelli rohingya di religione musulmana. Nel 2017, in particolare, i ribelli hanno dispiegato una massiccia offensiva militare contro le forze regolamentari, provocando la migrazione di 688mila civili rohingya verso il confine con il vicino Bangladesh, e il loro successivo sconfinamento di frontiera. Numerosi sono testimoni, tra le fila dei rohingya sfollati, che hanno riferito episodi di uccisioni, incendi dolosi e stupri per mano di polizia e truppe governative del Myanmar.

Le Nazioni Unite e gli Stati Uniti hanno lanciato un appello per inasprire le misure contro la pulizia etnica dei rohingya, ma il governo locale, guidato dalla politica birmana Aung San Suu Kyi, insignita del premio Nobel per la pace nel 1991, ha impedito che si svolgessero le indagini dell’Onu e di altri gruppi umanitari indipendenti che tentavano di monitorare la zona di conflitto. Il Myanmar afferma che le sue forze sono impegnate in una legittima campagna contro i “terroristi” musulmani.

Rakhine è la patria del gruppo di rohingya ribelli che risponde al nome di Arakan Army. Le tensioni locali sono aumentate nello Stato di Rakhine a partire dalla metà di gennaio 2018, quando le forze di polizia del Myanmar hanno colpito e ucciso sette manifestanti, e ne hanno feriti altri 12 nel distretto di Mrauk U, nella parte settentrionale del Paese, in seguito all’escalation violenta di una manifestazione locale in onore di un antico regno buddista del Rakhine.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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