Stati Uniti annunceranno nuove sanzioni contro la Corea del Nord

Pubblicato il 23 febbraio 2018 alle 13:34 in USA e Canada

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Gli Stati Uniti stanno per annunciare il pacchetto di sanzioni più rigido mai adottato finora contro la Corea del Nord, volto ad aumentare la pressione per interrompere lo sviluppo nucleare e missilistico di Pyongyang. La decisione è stata annunciata in un momento di relativa calma nella penisola coreana a fronte di Giochi Olimpici invernali che si stanno tenendo a Peyongchang, in Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio.

Secondo quanto riportato da Reuters, sanzioni più rigide potrebbero riaccendere le tensioni, proprio quando Pyongyang e Seoul stavano valutando di organizzare un summit tra il leader nordcoreano, Kim Jong-un, e il presidente sudcoreano, Moon Jae-in. Un ufficiale americano ha riferito all’emittente che le nuove sanzioni “sono le più dure che l’amministrazione abbia mai adottato”, senza tuttavia riferire alcun dettaglio. Dall’altra parte, Kim Jong-un ha affermato di voler favorire la riconciliazione e il dialogo con la Corea del Sud, non appena si concluderanno le Olimpiadi.

Le nuove sanzioni verranno annunciate dalla figlia del presidente Trump, Ivanka Trump, la quale è in visita ufficiale in Corea del Sud per partecipare alla cerimonia conclusiva dei Giochi Olimpici con Moon. La Casa Blu, la residenza presidenziale sudcoreana, ha reso noto che non ci sarà alcuna occasione di incontro tra la delegazione americana e la delegazione nordcoreana presenti all’evento.

La notizia è stata resa nota in seguito all’annuncio da parte Ministero della Difesa della Corea del Sud in merito all’organizzazione di nuove esercitazioni congiunte con gli Stati Uniti, previste per il mese di aprile. Generalmente, Seoul e Washington, nei mesi di marzo e aprile, effettuano dimostrazioni militari chiamate Key Resolve e Foal Eagle, che includono fino a 17.000 truppe statunitensi e più di 300.000 soldati sudcoreani.

Nei mesi estivi del 2017, le tensioni sono gradualmente aumentate nella penisola coreana per via della escalation di dimostrazioni di forza tra la Corea del Nord da una parte, e gli Stati Uniti e la Corea del Sud dall’altra. L’ultimo test missilistico di Pyongyang risale al 29 novembre, quando è stato lanciato il missile Hwasong-15, in grado di raggiungere qualsiasi porzione di territorio degli Stati Uniti. In tale ambito, Kim Jong-un ha annunciato ufficialmente che il regime di Pyongyang era divenuto una potenza nucleare. In occasione dei Giochi Olimpici invernali, Stati Uniti e Corea del Sud avevano concordato di sospendere qualsiasi attività militare congiunta. La decisione era stata presa il 6 gennaio scorso dal presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, e dalla controparte americana, Donald Trump, ad avviso dei quali, la sospensione delle esercitazioni avrebbe permesso alle forze dell’ordine sudcoreane di concentrarsi solo sulla sicurezza dei Giochi. La notizia era stata annunciata a pochi giorni di distanza dall’invito di Seoul rivolto a Pyongyang, alla quale aveva chiesto di dialogare. L’apertura della Corea del Sud era giunta in seguito alle dichiarazioni contenute nel discorso per il nuovo anno del leader nordcoreano Kim Jong-un, che aveva affermato che il suo Paese era “aperto al dialogo” con il vicino. Il 9 gennaio, a Punmunjeom, le delegazioni delle due Coree hanno concordati di inviare una delegazione di atleti del regime di Pyongyang a partecipare ai Giochi Olimpici invernali. Si è trattato del primo incontro tra i due Paesi dal 2015. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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