Cina: difesa aerea rafforzata sul confine occidentale

Pubblicato il 23 febbraio 2018 alle 6:08 in Cina India

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

A seguito dell’aumento delle capacità difensive aeree cinesi vicino al confine occidentale, le tensioni nel territorio di frontiera che separa l’India dalla Cina potrebbero aumentare. Secondo quanto riportato martedì 20 febbraio dal giornale cinese Global Times e dal sito del People’sLiberationArmy, il governo di Pechino avrebbe deciso di migliorare la difesa aerea inviando i caccia J-11 nel teatro strategico sud-occidentale per far fronte a qualsiasi minaccia proveniente dall’India. “Se l’India continuerà ad importare nuovi jet, la Cina continuerà a rafforzare la presenza dei suoi caccia sui confini occidentali”, ha riferito Zhongping Song, esperto militare cinese.

L’annuncio rappresenta un segnale importante dopo la situazione di stallo territoriale tra Cina e India nell’area di Doklam, situata tra il Tibet, l’India e il Bhutan. La disputa su Doklam era iniziata il 16 giugno 2017 quando il governo cinese aveva accusato le guardie di frontiera indiane di aver oltrepassato il confine tibetano nel tentativo di impedire la costruzione di una nuova strada di montagna. A ciò era seguita una denuncia formale del governo del Bhutan in merito alla violazione degli obblighi territoriali da parte della Cina. Il governo di Pechino aveva negato qualsiasi accusa di violazione e aveva ritenuto assolutamente ingiustificabile il coinvolgimento indiano. Lo stallo era terminato nel tardo agosto 2017 grazie alla decisione indiana di ritirare dal territorio il proprio personale.

I rapporti tra Cina e India si sono progressivamente deteriorati a seguito non solo di tale disputa territoriale ma anche dei crescenti investimenti cinesi nella regione del Kashmir, dell’aumento della presenza navale cinese nell’Oceano Indiano e della frustrazione cinese relativa alla riluttanza del governo di New Delhi di prendere parte alla Belt and Road Initiative. “E’ abbastanza chiaro che la Cina stia cercando di dimostrare la propria determinazione in campo militare, inviando un messaggio forte al governo indiano dopo i fatti di Doklam”, ha affermato KantiPrasadBajpai, Direttore del Centro sull’Asia e la Globalizzazione presso la Lee KuanYew School of Public Policy di Singapore.

Secondo quanto riportato dall’ex Generale dell’Aviazione militare indiana, MuthumanikamMatheswaran, i caccia J-11 cinesi sono stati utilizzati per coprire l’area del Tibet negli ultimi cinque anni. Tali aerei rappresentano la risposta militare di Pechino ai caccia indiani Sukhoi-30, di origini russe. In entrambi i casi si tratta di jet da combattimento di terza generazione ed entrambi gli Stati stanno lavorando per la realizzazione di quelli di quarta generazione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.