Tunisia: arrestati 50 migranti minorenni diretti in Europa

Pubblicato il 22 febbraio 2018 alle 13:18 in Immigrazione Tunisia

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Le autorità tunisine hanno arrestato 50 adolescenti che stavano cercando di imbarcarsi alla volta dell’Europa, nel corso del fine settimana passato. La notizia è stata resa nota il 21 febbraio dal Ministero dell’Interno tunisino, il quale ha spiegato che il gruppo di ragazzi, tutti di età compresa tra i 13 e i 17 anni, è stato sorpreso presso il distretto di La Goulette. Secondo un comunicato ufficiale, tutti sarebbero originari di Bizerte, Kairouan, Jendouba e Tunisi. Il loro piano era quello di introdursi all’interno di una nave mercantile diretta in Europa. Le autorità hanno reso noto che gli adolescenti verranno riportati indietro alle famiglie.

Occorre ricordare che, il 9 febbraio 2017, l’Italia e la Tunisia avevano firmato una dichiarazione congiunta sull’immigrazione. Nell’occasione, il ministro degli esteri italiano, Angelino Alfano, e la controparte tunisina Khemaies Jhinaoui, si erano incontrati presso l’Hotel Boscolo Exedra di Roma per discutere riguardo all’aumento della cooperazione bilaterale tra i due Paesi in diversi settori, tra cui quello della sicurezza. I due ministri avevano poi concluso un accordo sulla gestione del fenomeno migratorio, sul traffico di esseri umani e sul rafforzamento delle frontiere. A tal riguardo, il primo ministro tunisino, Yussef al-Shahed, aveva dichiarato che l’Europa aveva bisogno di inaugurare progetti strategici con tutti gli Stati a sud del Mediterraneo per aumentare il controllo dei flussi migratori.

Nell’ultimo anno, il numero dei migranti tunisini che ha lasciato il Paese per imbarcarsi verso le coste europee è aumentato significativamente. Dal primo gennaio al 30 settembre 2017, la Guardia Costiera tunisina ha arrestato 1.468 cittadini in procinto di lasciare la Tunisia. Si tratta di un incremento importante rispetto allo stesso periodo del 2016, in cui erano stati arrestati 938 migranti illegali tunisini. Il 13% delle persone trattenute nei mesi passati ha un’età compresa tra i 15 e i 20 anni, il 66% tra i 20 e i 30 e il 18% tra i 40 e i 60. È stato riscontrato un aumento anche nel numero delle donne migranti, che nel 2016 erano pari all’1% del totale, mentre nei primi 9 mesi del 2017 è stato pari al 5%. Dall’inizio del 2018, le autorità hanno riferito di aver trattenuto 340 persone in tutti il Paese, mentre cercavano di imbarcarsi per l’Italia.

Un attivista membro di Alarmphone Tunisia, un movimento della società civile nato nel 2014, ha riferito a The New Arab che sempre più giovani stanno abbandonando il Paese per ragioni economiche, poiché insoddisfatti dei cambiamenti avviati in Tunisia in seguito alla rivoluzione del 2011. “Nelle regioni interne del Paese, i giovani non hanno molte possibilità e non hanno ottenuto alcun vantaggio dalla rivoluzione. Ecco perché tentato di migrare in Italia rischiando di perdere la loro vita”, ha spiegato l’attivista.

L’ultimo incontro avvenuto tra ufficiali italiani e tunisini è avvenuto il 13 febbraio, quando il ministro dell’interno, Marco Minniti, ha ricevuto al Viminale l’omologo tunisino, Lofti Brahem, per rafforzare la collaborazione bilaterale tra i due Paesi, soprattutto nell’ambito dell’immigrazione e del terrorismo. Nello specifico, i due hanno concordato di impegnarsi a far cooperare le rispettive forze dell’ordine per un maggiore controllo delle frontiere.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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