Possibile avvicinamento USA – Taiwan

Pubblicato il 22 febbraio 2018 alle 9:27 in Taiwan USA e Canada

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A partire dal 2002, si svolge annualmente una conferenza sull’industria militare tra Stati Uniti e Taiwan. Nata principalmente con lo scopo di discutere della vendita di armi, si è sempre svolta sul territorio americano per evitare di provocare la Repubblica Popolare Cinese. Quest’ultima, dalla sua fondazione, il 1 ottobre 1949, non riconosce l’indipendenza dell’isola di Taiwan e obbliga gli Stati che intrattengono relazioni diplomatiche e commerciali con lei a fare altrettanto. Questa visione è nota come One China Policy e consente agli Stati di tenere incontri esclusivamente di carattere informale con i rappresentanti di Taiwan. Qualora gli Stati Uniti dovessero smettere di riconoscere come valido questo principio e dovessero favorire l’indipendenza dell’isola, sarebbe altamente probabile una reazione dura da parte della Repubblica Popolare e, di conseguenza, l’apertura di una frattura tra le due superpotenze.

Ad oggi, l’America non ha dato segnali di voler modificare la sua visione nei confronti dell’unitarietà cinese. Tuttavia, secondo quanto riportato dalla rivista South China Morning Post, Stati Uniti e Taiwan si sono accordati per tenere, a partire da quest’anno, due conferenze sull’industria militare. Una di queste, inoltre, è stato deciso che si terrà sul territorio di Taiwan e si occuperà degli scambi commerciali tra i produttori di armi dei due Paesi.

Il governo cinese ha interpretato questa scelta americana come una mossa provocatoria che si inserisce nella scia della decisione, presa a dicembre dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di firmare il National Defence Authorisation Act per rafforzare i legami militari con Taiwan. A ciò si aggiunge il Taiwan Travel Act che permetterebbe agli ufficiali del governo americano di qualsiasi livello di raggiungere l’isola per incontrare le loro rispettive controparti e discutere dei rapporti commerciali bilaterali. Tale Act è stato approvato il 10 gennaio dalla House of Representatives ed è in attesa di approvazione da parte del Senato.

Qualora il Taiwan Travel Act dovesse diventare legge, da un lato, verrebbe posta una pietra miliare nelle relazioni che gli Stati Uniti intrattengono dal 1979 con Taiwan. Dall’altro, tuttavia, il governo cinese ha fatto sapere, tramite il tabloid di Stato Global Times, che è pronto ad intervenire duramente in risposta, aumentando il numero di pattugliamenti attorno all’isola. “Se il Taiwan Travel Act diventa il pretesto per permettere incontri formali tra il governo americano e quello taiwanese, è certo che la stabilità dei rapporti sino-americani verrà compromessa. Diventa possibile, inoltre, una soluzione militare da parte della Cina per risolvere definitivamente la questione di Taiwan”, ha affermato Liu Guosheng, capo del Taiwan Research Institute dell’università di Xiamen.

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di Redazione

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