Afrin: arriva il secondo convoglio delle truppe di Al-Assad

Pubblicato il 22 febbraio 2018 alle 17:28 in Siria Turchia

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Un secondo convoglio delle truppe fedeli al governo del presidente siriano, Bashar Al-Assad, è entrato nel distretto di Afrin, nel contesto dell’accordo stretto tra i curdi e Damasco.

Secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, mercoledì 21 febbraio, un convoglio di truppe dell’esercito siriano sarebbe giunto ad Afrin, il giorno successivo all’arrivo dei primi soldati di Al-Assad, avvenuto martedì 20 febbraio.

Il dispiegamento delle forze del governo siriano nel distretto settentrionale della Siria è avvenuto nel contesto di un accordo concluso tra Damasco e i curdi il 18 febbraio. Secondo tale patto, le forze governative avrebbero sostenuto “la lotta del popolo contro l’attacco del governo turco lanciato nel territorio dal 20 gennaio” e avrebbero rafforzato “la resistenza e la resilienza dei locali contro l’aggressione turca”. Da parte sua, Ankara si era opposta all’arrivo delle truppe di Al-Assad nell’area e il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, aveva dichiarato che l’esercito turco sarebbe stato pronto a rispondere con la forza se le forze governative avessero sostenuto i curdi nella lotta contro di loro.

Il 20 gennaio, Ankara aveva lanciato l’operazione “Ramo d’Olivo” contro il distretto di Afrin, situato nel nord della Siria, al confine con la Turchia. La campagna militare turca mira a “liberare il territorio dal terrorismo” e a creare, all’interno del territorio siriano, una “zona sicura” di 30 km. Erdogan aveva minacciato di colpire militarmente Afrin dopo che, domenica 14 gennaio, la coalizione internazionale, a guida americana, aveva annunciato di stare lavorando con i propri alleati siriani per istituire una nuova Forza di Sicurezza di Confine (BDF), composta da 30 mila persone, la metà delle quali sarebbero state veterani della Syrian Democratic Forces (SDF). La Turchia considera le Syrian Democratic Forces (SDF) parte del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), un partito politico e para-militare curdo ritenuto illegale da Ankara.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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