Nuova sfida tra USA e Cina nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 21 febbraio 2018 alle 9:25 in Cina USA e Canada

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La decisione della Cina di espandere le linee di comunicazione e di costruire altre strutture nelle sette isole artificiali situate al largo delle Filippine costituisce una sfida nei confronti degli Stati Uniti, che finirà per aumentare il rischio di un conflitto nel Mar Cinese Mediorientale.

Lunedì 19 febbraio si è tenuto un forum a Manila durante il quale è intervenuto l’ambasciatore filippino in Cina, Chito Sta. Romana, il quale ha affermato che l’equilibrio nella zona è in pericolo a causa della gara per il controllo delle acque territoriali tra le due superpotenze. La Cina rivendica il controllo sull’intera area mentre gli Stati Uniti difendono la libertà di navigazione e i propri interessi militari e commerciali. “Se prima il Mar Cinese Meridionale era dominato dalla Settima Flotta americana, oggi la Marina cinese sta sfidando questa egemonia. È possibile allora che si verifichi un rovesciamento delle posizioni di forza”, ha sottolineato l’ambasciatore.

Per compensare l’aumentata presenza cinese nella zona, questa settimana il governo degli Stati Uniti ha inviato a Manila la portaerei Carl Vinson, carica di 40 fighter jet e con a bordo 5000 marines. Il governo americano, inoltre, ha in programma di inviare a marzo, per la prima volta dopo oltre 40 anni, una portaerei nelle acque del Vietnam. “Le visite delle portaerei sono solo simboliche e servono a dimostrare che l’America è ancora una potenza egemone nella zona e che può vantare una forte presenza militare. Tuttavia, la Cina è riuscita a costruire un efficace network difensivo e di raccolta di informazioni nelle tre maggiori isole del Mar Cinese Meridionale, poste tra il Vietnam e le Filippine”, ha sottolineato Xu Liping, ricercatore di studi sull’Asia-Pacifico presso la Chinese Academy of Social Sciences.

Secondo quanto riportato dalla rivista The Philippine Daily Inquirer, Pechino ha costruito piste di atterraggio, hangar e fari sulle tre principali isole al largo delle Filippine, ovvero Fiery Cross, Subi e Mischief. Inoltre, sta realizzando piattaforme per elicotteri, turbine eoliche e torri di comunicazioni sulle quattro isole più piccole, ossia Burgos, Calderon, McKennan e Johnson South. Queste sette isole, contese tra Cina e Filippine, si stanno trasformando in basi militari cinesi sia aeree sia navali, nonostante la Corte Permanente di Arbitrato dell’Aia si fosse espressa a favore delle Filippine il 12 Luglio 2016.

“Un conflitto armato nel Mar Cinese Meridionale potrebbe scatenare una pericolosa guerra tra Cina e Stati Uniti. Le Filippine corrono il rischio di rimanere invischiate all’interno del conflitto”, ha affermato Aaron Rabena, presidente del Philippines-China Friendship Club. 

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di Redazione

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