Mosca e Beirut pronte a cooperazione militare

Pubblicato il 21 febbraio 2018 alle 14:26 in Libano Russia

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La Russia è interessata a stabilire e incrementare una cooperazione militare con il Libano, secondo quanto riporta la rivista National Interest.

Risolto il conflitto in Siria, scrive la rivista National Interest citata da diversi mezzi d’informazione russi, la Russia sta dimostrando un crescente interesse per il Libano. L’obiettivo, secondo NI, è ovvio: la Russia ha bisogno di un’altra base sul Mediterraneo.

Il governo russo, lo scorso 5 febbraio, ha incaricato il ministero della difesa di negoziare con il Libano al fine di raggiungere un accordo di cooperazione militare: il corrispondente testo della disposizione governativa è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale on-line della Federazione russa.

Secondo il decreto firmato dal premier Dmitrij Medvedev, tra i principali obiettivi della cooperazione in programma vi sono lo scambio di informazioni su questioni di difesa di interesse bilaterale, la cooperazione nella lotta al terrorismo e alla pirateria e la formazione congiunta delle truppe.

Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha ordinato al Ministro della Difesa, Sergej Šojgu, di iniziare la cooperazione militare con il Libano, inoltre, al fine di aprire i porti e gli aeroporti del paese al transito di navi e aerei russi. La cooperazione comprende anche esercitazioni militari congiunte, attività antiterrorismo e addestramento dell’esercito libanese da parte di istruttori russi.

Le prospettive per la cooperazione russo-libanese, secondo National Interest, saranno un ulteriore problema per gli Stati Uniti nella regione.

Fino a poco tempo fa, l’esercito libanese era considerato un baluardo delle forze filo-occidentali nel piccolo paese mediorientale. La maggior parte delle armi e delle attrezzature dei libanesi sono di produzione occidentale. Secondo il programma di assistenza Security Monitor del Centro per la Politica Internazionale (CIP), gli Stati Uniti negli ultimi 10 anni hanno esportato armi in Libano per oltre 357 milioni di dollari.

Il partenariato con la Russia offrirà al Libano un “ombrello protettivo” contro Israele, e in aggiunta, sottolinea la rivista statunitense, con la minaccia di firmare un accordo con la Federazione russa, Beirut potrà esercitare pressione sui suoi partner occidentali.

Un rafforzamento dell’esercito libanese da parte russa, inoltre, potrebbe essere letto in chiave anti-Hezbollah. La milizia sciita, infatti, poggia molto del suo potere nel paese proprio sulla debolezza delle forze armate ufficiali del Libano.

Secondo Olga Oliker, direttrice del programma Russia ed Eurasia presso il Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS), l’accordo offrirà grandi prospettive: “Questa non è una guida per ulteriori movimenti, è un passo avanti. Indubbiamente, questo fa parte degli sforzi della Russia per rafforzare la sua presenza in Medio Oriente e rafforzare i suoi legami con i paesi della regione. Mosca gode del desiderio del Libano di avere il maggior numero di partner e opportunità possibili da scegliere “.

La mossa di Medvedev, ad ogni modo, rende patente come Mosca sia un attore sempre più fondamentale nel complesso scacchiere mediorientale.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino 

di Redazione

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