Yemen: uccisi 100 Houthi in 48 ore

Pubblicato il 20 febbraio 2018 alle 16:24 in Medio Oriente Yemen

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Più di 100 Houthi sono stati uccisi in 48 ore negli attacchi aerei della coalizione araba, a guida saudita, che hanno colpito il governatorato di Hodeida, situato nel territorio occidentale dello Yemen, secondo quanto riferito dall’esercito yemenita.

I primi raid avrebbero colpito il distretto di Hays, situato nel governatorato di Hodeida, domenica 18 febbraio, causando la morte di almeno 60 ribelli yemeniti. Il giorno successivo, lunedì 19 febbraio, i raid della coalizione araba avrebbero ucciso 41 Houthi.

Nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 febbraio, più di 20 attacchi aerei sono stati condotti dalla coalizione nel governatorato di Sa’da e hanno colpito almeno 17 obiettivi, causando la morte di decine di Houthi.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 19 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità al potere. Da un lato ci sono gli Houthi, dall’altro le forze del presidente Rabbo Mansour Hadi, destituito dai ribelli con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La guerra civile è stata aggravata anche dall’intervento delle potenze straniere, in particolare l’Iran, che invia segretamente le armi ai ribelli yemeniti, e la coalizione araba, a guida saudita, di cui fanno parte anche Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti. La coalizione era entrata nel conflitto in Yemen il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Hadi.

L’intensificarsi degli scontri in Yemen ha costretto circa 85 mila persone ad abbandonare le proprie case nel periodo compreso tra il 1 dicembre 2017 e il 9 febbraio 2018 e, ogni giorno, centinaia di civili continuano a fuggire dalle aree di conflitto.

Il gran numero di sfollati aggrava una situazione già molto complessa, dal momento che lo Yemen sta vivendo la “peggiore crisi umanitaria a livello mondiale”, come era già stata definita da parte delle Nazioni Unite, il 16 novembre 2017. Secondo la portavoce della UN Refugee Agency (UNHCR), al momento, in Yemen, 22 milioni di persone avrebbero bisogno di aiuti e il Paese starebbe assistendo a “un’impennata di necessità, alimentate dal conflitto in corso, da un’economia al collasso e dalla diminuzione dei servizi sociali e dei mezzi di sostentamento”.

Oltre a ciò, nel Paese si sta diffondendo una nuova epidemia, la difterite, una malattia tossinfettiva acuta e contagiosa, che era scomparsa dal Paese da almeno 25 anni. Si tratta della seconda epidemia che colpisce il paese dall’inizio della guerra civile, nel marzo 2015. La prima era stata quella di colera.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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