Siria: le truppe di Al-Assad entrano ad Afrin

Pubblicato il 20 febbraio 2018 alle 17:18 in Siria Turchia

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Le forze fedeli al governo del presidente siriano, Bashar Al-Assad, sono entrate nel distretto di Afrin, situato nel territorio nord-occidentale della Siria, al confine con la Turchia, dal territorio di Aleppo, secondo quanto riferito dalle milizie di Hezbollah. La notizia sarebbe stata confermata anche dal canale curdo Ronahi.

Le truppe di Al-Assad avevano annunciato l’intenzione di entrare nel distretto di Afrin per sostenere i curdi contro le truppe turche lunedì 19 febbraio, nel contesto di un accordo stipulato tra i curdi e il governo di Damasco il giorno precedente, domenica 18 febbraio. In tale occasione, l’agenzia di stampa siriana SANA aveva riferito che l’intervento delle forze governative avrebbe sostenuto “la lotta del popolo contro l’attacco del governo turco lanciato nel territorio dal 20 gennaio” e avrebbe rafforzato “la resistenza e la resilienza dei locali contro l’aggressione turca”. Da parte sua, il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, aveva risposto alla notizia dell’accordo tra i curdi e le forze di Bashar Al-Assad, affermando che le truppe turche avrebbero risposto con la forza se le forze governative avessero sostenuto i curdi nel distretto di Afrin.

Il 20 gennaio, Ankara aveva lanciato l’operazione “Ramo d’Olivo” contro il distretto di Afrin, situato nel nord della Siria, al confine con la Turchia. La campagna militare turca mira a “liberare il territorio dal terrorismo” e a creare, all’interno del territorio siriano, una “zona sicura” di 30 km. Erdogan aveva minacciato di colpire militarmente Afrin dopo che, domenica 14 gennaio, la coalizione internazionale, a guida americana, aveva annunciato di stare lavorando con i propri alleati siriani per istituire una nuova Forza di Sicurezza di Confine (BDF), composta da 30 mila persone, la metà delle quali sarebbero state veterani della Syrian Democratic Forces (SDF). La Turchia considera le Syrian Democratic Forces (SDF) parte del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), un partito politico e para-militare curdo ritenuto illegale da Ankara.

Poche ore prima dell’arrivo delle truppe di Al-Assad ad Afrin, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva annunciato che l’esercito turco avrebbe assediato la città di Afrin a breve, nel contesto dell’avvio di nuova fase dell’operazione Ramo d’Olivo. In questo senso, Erdogan ha dichiarato: “La preparazione sul campo richiede un po’ di tempo. Nei prossimi giorni, assedieremo la città di Afrin. È molto importante che ogni luogo in cui andiamo rimanga sicuro” e ha aggiunto, in riferimento all’accordo tra i curdi e le forze governative: “Grazie all’assedio, le People’s Protection Units (YPG) non avranno un posto per trattare con il governo siriano”.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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