Cuba commemora l’affondamento del Maine

Pubblicato il 20 febbraio 2018 alle 21:00 in America Latina Cuba

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Le autorità cubane e i rappresentanti del popolo hanno commemorato l’esplosione della corazzata statunitense USS Maine, avvenuta esattamente 120 anni fa e considerata il pretesto statunitense per dichiarare guerra alla Spagna nel 1898. L’intervento statunitense portò all’occupazione militare dell’isola e, pochi anni più tardi, alla piena indipendenza di Cuba, che combatteva una guerra contro Madrid sin dal 1895.

Durante il discorso principale della cerimonia, nei pressi del monumento alla Maine, sul Malecón, il lungomare di L’Avana, il presidente dell’Istituto di Storia di Cuba, René González Barrios, ha sottolineato come, a partire da quell’incidente, nella storia degli Stati Uniti “ha proliferato” l’invenzione delle scuse per provocare scontri armati in diverse parti del mondo.

Secondo lo storico, negli ultimi tempi i pretesti per attaccare la Rivoluzione Cubana sono molti e soltanto “la cultura di resistenza del popolo e la maestria diplomatica del suo leader storico, Fidel Castro, hanno impedito la un’aggressione armata diretta”.

“L’esempio del nostro popolo sovrano ed inflessibile non sarà mai perdonato dall’imperialismo; da qui i nuovi pretesti dei presunti attacchi sonici contro i loro diplomatici, e questi non saranno gli ultimi, in un futuro ne verranno altri, sempre fantasiosi e difficili da provare e da credere” ha affermato González Barrios facendo riferimento ai danni auditivi subiti da diplomatici statunitensi e canadesi di stanza all’Avana a seguito dei quali l’amministrazione Trump ha deciso di ridurre drasticamente la presenza diplomatica USA sull’isola.

A proposito di quest’accusa, ha continuato lo storico “ricercatori provenienti da diversi paesi insistono sulla mancanza di una solida base scientifica, in aggiunta alla stessa ammissione statunitense riguardo all’insufficienza di prove per affermare la responsabilità cubana diretta o indiretta nei presunti attacchi”.

Lo storico ha inoltre ricordato come sin dalla fine del 1897, la grande stampa statunitense, apparentemente solidale con la causa indipendentista del popolo cubano, demonizzava il capitano generale spagnolo Valeriano Weyler ed faceva un appello ad un intervento militare diretto degli Stati Uniti nella guerra tra gli indipendentisti cubani e la Spagna. La Maine fu inviata “in visita” all’allora provincia spagnola e ancorata nel porto dell’Avana per tre settimane, fino a quando, il 15 febbraio 1898, alle 21:40, una violenta esplosione ne causò l’affondamento.

Al momento della detonazione, la maggior parte dell’equipaggio stava dormendo o riposando, mentre gli alti ufficiali si trovavano a terra, facendo sorgere sin dal XIX secolo il sospetto che si fosse trattato di un’operazione di falsa bandiera. Dopo la rottura diplomatica tra Washington e L’Avana nel 1960 le autorità cubane hanno spesso sposato questa tesi, a sottolineare la continua intromissione USA negli affari dell’isola. Di fatto, dalla fallita invasione della Baia dei porci nell’aprile del 1961, molte volte Cuba ha accusato gli Stati Uniti di condurre operazioni militari sotto falsa bandiera sull’isola.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino 

 

 

di Redazione

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