Israele testa il sistema di difesa missilistico Arrow-3

Pubblicato il 19 febbraio 2018 alle 18:32 in Israele Medio Oriente

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Il Ministero della Difesa israeliano e l’Agenzia sulla difesa missilistica statunitense hanno testato “con successo” il sistema di difesa missilistico Arrow-3.

Secondo un comunicato emanato dal Ministero della Difesa israeliano, domenica 18 febbraio, dopo due rinvii, sarebbe stato testato il sistema Arrow-3, un sistema di difesa missilistico avanzato in grado di intercettare razzi a lungo raggio fuori dall’atmosfera terrestre. Il test sarebbe stato condotto nel territorio centrale di Israele dalle Israel Aerospace Industries (IAI), in collaborazione con le Forze di Difesa israeliane. Grazie al successo ottenuto, il sistema sarebbe pronto per essere sottoposto a test su larga scala nei territori dell’Alaska, che dovrebbero essere condotti nel 2018.

In merito alla questione, un funzionario del Ministero della Difesa israeliano ha dichiarato: “Se ci fosse stato un obiettivo reale, lo avrebbe colpito. Volevamo concentrarci sui requisiti per ottenere l’approvazione degli esperimenti in Alaska. Non abbiamo inserito un vero obiettivo per rispettare la scadenza. Qualsiasi sistema di armi è stato testato in questo esperimento”.

Da parte sua, il vice direttore delle Israel Aerospace Industries (IAI), che hanno prodotto il sistema Arrow-3, Boaz Levy, ha elogiato il successo del test e ha dichiarato: “Il missile ha completato il percorso di volo e se ci fosse stato un obiettivo reale, lo avrebbe colpito. Durante l’esperimento, l’intercettatore ha simulato uno scenario pienamente operativo. Ha completato il percorso come se ci fosse stato un obiettivo reale. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati prima del test in Alaska”.

Secondo quanto riferito dal sito di informazione israeliano Ynet News, il sistema sarebbe già stato testato negli Stati Uniti, ma i funzionari israeliani sperano che i test in Alaska confermino le capacità difensive di Israele, con particolare riferimento agli sviluppi della situazione con l’Iran.

Le relazioni tra Iran e Israele sono diventate ancora più tese negli ultimi giorni. In occasione della Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, che si è tenuta nella città tedesca dal 16 al 18 febbraio, le due parti hanno ingaggiato una guerra di parole. In questo senso, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva accusato Teheran di costituire la più grande minaccia a livello globale e aveva dichiarato che, se necessario, Israele avrebbe attaccato il Paese, affermando: “Se necessario, agiremo non soltanto contro gli alleati dell’Iran, ma anche contro l’Iran stesso”. Per tutta risposta, il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, aveva dichiarato: “Se proveranno a mettere in pratica questa minaccia, vedranno la risposta”. 

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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