Australia: nuovo progetto commerciale con USA, Giappone e India per contrastare la Cina

Pubblicato il 19 febbraio 2018 alle 17:39 in Asia Australia

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Secondo quanto riportato dal quotidiano australiano Australian Fianancial Review, l’Australia, gli Stati Uniti, l’India e il Giappone stanno pianificando la creazione di un’infrastruttura commerciale regionale che costituisca un’alternativa all’iniziativa cinese Belt and Road, per contrastare la crescente influenza di Pechino.

Un ufficiale australiano che ha voluto mantenere l’anonimato ha rivelato che il progetto verrà annunciato nel corso della visita ufficiale del primo ministro, Malcolm Turnbull, a Washington, questa settimana, dove è previsto che intrattenga colloqui con il leader della Casa Bianca, Donald Trump. La fonte ha precisato che l’iniziativa vuole essere “un’alternativa” e non una rivale della Belt and Road cinese. “Nessuno sta dicendo che la Cina non dovrebbe costruire un’infrastruttura commerciale, ma potrebbe essere poco accessibile. Noi, con la nostra iniziativa, potremmo invece costruire una via alternativa per renderla accessibile”, ha riferito l’ufficiale. Al momento, i funzionari di Turnbull e del Ministero degli Esteri non hanno rilasciato alcun commento al riguardo.

Il segretario generale del governo giapponese, Yoshihide Suga, nel corso di una conferenza stampa con i giornalisti, ha confermato che Tokyo, Washington, Canberra e Nuova Delhi si scambiano periodicamente opinioni su questioni economiche e commerciali di interesse comune. Al contempo, il Giappone sta pianificando di utilizzare l’ODA, la Official Development Assistance, per promuovere una strategia indo-pacifica più ampia e libera, che comprenda infrastrutture di alta qualità. Tale iniziativa, appoggiata da Washington, viene allo stesso modo considerata un’alternativa al progetto di Pechino.

La Belt and Road, avviata nel 2013, ha l’obiettivo di connettere la Cina all’Europa e al Medio Oriente, portando avanti importanti progetti riguardanti le infrastrutture in almeno 60 Paesi attraversati da quella che è stata definita la “Nuova Via della Seta”, rispecchiando il desiderio del presidente cinese, Xi Jinping, di dare alla Cina un ruolo globale di grande importanza. Il leader cinese ha ampiamente promosso l’iniziativa tanto che, lo scorso maggio, ha invitato i capi di Stato di tutto il mondo a un summit inaugurale a Pechino, in cui ha annunciato che verranno destinati 124 miliardi di dollari al finanziamento del piano. Il 26 gennaio 2018, Pechino ha annunciato di voler estendere il proprio progetto anche ai territori dell’Artico, inaugurando nuove tratte commerciali in quelle aree.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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