Siria: UE propone finanziamenti per la ricostruzione del Paese

Pubblicato il 17 febbraio 2018 alle 11:14 in Europa Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I diplomatici di più alto livello dell’Unione Europea hanno proposto l’idea di finanziare la ricostruzione della Siria, a patto che i combattimenti cessino e il presidente siriano, Bashar al-Assad, prenda parte alle trattative di pace sponsorizzate dalle Nazioni Unite.

Il blocco europeo ha intenzione di fare leva sul suo ruolo di maggiore donatore di aiuti nel Paese mediorientale per far ripartire i negoziati sponsorizzati dall’Onu, al momento in battuta d’arresto a causa dell’impossibilità di far sedere allo stesso tavolo delle trattative la parte di al-Assad e l’opposizione.

L’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha affermato che farà un tentativo per fornire alla Siria non solo aiuti umanitari, ma anche una serie di aiuti finanziari per favorire una ripresa anticipata. La Mogherini ha organizzato una conferenza internazionale sulla Siria, che si terrà a Bruxelles il 24 e il 25 aprile. “Siamo pronti a fornire aiuti, specialmente nelle aree liberate dall’influenza dell’ISIS. Tuttavia, abbiamo bisogno di vedere miglioramenti nell’area. Attualmente non c’è una riduzione di violenza, al contrario, siamo testimoni di un peggioramento della situazione in Siria”.

Alla conferenza di Bruxelles sulla Siria del 2017, l’Unione Europea si era impegnata a finanziare il Paese con più di 1 milione di euro. La Mogherini ha dichiarato che il blocco offrirà nuovamente del denaro, congiuntamente ad altri 70 Stati. L’Alto rappresentante ha altresì spiegato che l’Unione Europea sta aiutando l’opposizione siriana a diventare più unita e coesa, per essere pronta per le trattative di pace delle Nazioni Unite.

Il processo di pace siriano procede a rilento poiché il regime e l’opposizione non riescono a trovare un compromesso. L’Onu sta cercando una soluzione sponsorizzando il suo processo di pace, guidato dall’inviato speciale per la Siria, Staffan de Mistura. Le Nazioni Unite hanno sponsorizzato 8 round di negoziati di pace a Ginevra, sin dall’inizio della guerra in Siria, nel 2011. Tuttavia, gli incontri non hanno raggiunto i risultati attesi perché le due fazioni siriane si rifiutano di prendere parte agli incontri, arrivano in ritardo alle riunioni o si rifiutano di conferire con la loro controparte.

Anche Iran, Turchia e Russia, coinvolti nel conflitto, stanno tentando di trovare una soluzione politica alla guerra. Il 30 gennaio, infatti, si era conclusa la prima sessione del Congresso per il Dialogo nazionale siriano, nella città russa di Sochi. Alla conferenza, la parte curda non aveva partecipato. Nonostante questa ricerca di una soluzione, Ankara, Teheran e Mosca continuano le loro azioni militari in Siria.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.