Turchia: sei postazioni di controllo a Idlib

Pubblicato il 16 febbraio 2018 alle 6:06 in Siria Turchia

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La Turchia ha stabilito una nuova postazione di controllo nel governatorato di Idlib, nel contesto degli sforzi per ridurre la violenza in Siria e monitorare il rispetto del cessate il fuoco, imposto dal quarto round dei negoziati di Astana, che si era svolto nella capitale del Kazakistan tra il 3 e il 4 maggio 2017.

La base, la sesta nel governatorato e l’ottava nel nord della Siria, è stata stabilita nella serata di mercoledì 14 febbraio nel villaggio di Maarrat Al-Numan, a 40 km dal confine turco. Giovedì 15 febbraio, l’esercito turco ha annunciato che postazione di controllo n.8 era stata stabilita nella regione di Surman, nel governatorato di Idlib, nel contesto del monitoraggio del cessate il fuoco imposto nel territorio tra le forze del governo siriano e quelle dell’opposizione.

Durante il sesto round dei negoziati di Astana, che si era tenuto il 14 e 15 settembre 2017 nella capitale del Kazakistan, Russia, Iran e Turchia avevano raggiunto un accordo in merito alla creazione di alcune zone cuscinetto in Siria, al fine di impedire ai gruppi curdi siriani di creare un “corridoio” che, percorrendo il confine siriano, arrivasse al mar Mediterraneo. L’accordo prevedeva altresì che le forze russe fossero coinvolte nel mantenimento della sicurezza fuori dal governatorato, mentre la Turchia all’interno.

Secondo quanto stabilito dai negoziati di Astana, il 13 ottobre 2017, l’esercito turco aveva installato alcuni punti di controllo nel governatorato di Idlib, nel contesto della creazione di una zona cuscinetto nel territorio. Precedentemente, l’8 ottobre 2017, una delegazione turca, composta da esperti e consiglieri militari, era giunta nel governatorato per condurre attività di ricognizione, dopo che, il 25 settembre, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva annunciato l’intenzione di schierare il proprio esercito a Idlib. L’obiettivo della missione turca in Siria sarebbe quello proteggere i civili che vivono nell’area.

Le prime tre basi situate nel governatorato di Idlib, al confine con il distretto di Afrin, erano stato stabilite nei mesi di ottobre e novembre 2017, mentre la quinta e la sesta, poste nel sud del governatorato, nel mese di febbraio 2018. Secondo quanto riferito dal quotidiano turco Hurriyet Daily News, la Turchia costruirà altre sei postazioni nell’area.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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