NATO: nuova missione di addestramento in Iraq

Pubblicato il 16 febbraio 2018 alle 8:32 in Iraq NATO

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La NATO organizzerà una missione di addestramento militare in Iraq per proteggere la stabilità del Medio Oriente.

È quanto è stato annunciato dal segretario generale dell’alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, a margine del summit a Bruxelles dei ministri della Difesa, tenutosi il 14 e il 15 febbraio. “Abbiamo concordato l’inizio di un piano per l’Iraq, la proposta è arrivata direttamente dal governo di Baghdad”, ha spiegato Stoltenberg, aggiungendo che l’organizzazione di una missione renderà le attività di addestramento ancora più efficaci. Tuttavia, il segretario generale ha precisato che la NATO non intende instaurare una presenza fissa in Iraq e che non ha la minima intenzione di pianificare una missione di combattimento. In passato, l’alleanza atlantica aveva effettuato operazioni di addestramento nel Paese mediorientale, ma in modo meno permanente. L’obiettivo della nuova iniziativa è quello di dare un contributo più sostanziale alle truppe irachene per costruire una difesa più efficace. È probabile che la NATO di concentrerà sul contrasto degli attentati, dello sviluppo della medicina militare e della gestione delle truppe, ma i dettagli più approfonditi verranno svelati nei prossimi mesi. Stoltenberg ha altresì riferito che tutti i non-membri dell’alleanza atlantica che desiderano contribuire saranno i benvenuti. “Possiamo fare la differenza con i nostri addestramenti in totale coordinazione con il governo iracheno e altri attori globali, come l’Onu e l’Unione Europea”, ha affermato il segretario della Difesa americano, Jim Mattis presente al summit, sottolineando che l’obiettivo principale della NATO è quello di salvaguardare la stabilità della regione.

Nel corso del meeting, i ministri della Difesa hanno concordati di voler rafforzare ulteriormente la sicurezza dell’alleanza, con l’obiettivo di svolgere un ruolo chiave nella lotta al terrorismo. In merito alla guerra contro lo Stato Islamico, la NATO ha affermato di sostenere la coalizione internazionale a guida americana, attraverso l’invio di sorveglianza e l’addestramento delle forze irachene.

Dal 2004 al dicembre 2011, la NATO è stata presente in Iraq con la Trainign Mission (NTM-I) per assistere e supportare l’esercito di Baghdad. L’impossibilità di raggiungere un accordo circa lo status legale delle truppe dell’alleanza atlantica in Iraq ha fatto sì che, allo scadere del mandato, la NATO abbia dovuto ritirare i propri ufficiali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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