Esercito nigeriano conquista una base chiave di Boko Haram

Pubblicato il 15 febbraio 2018 alle 8:34 in Africa Nigeria

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L’esercito nigeriano ha reso noto di aver ottenuto diversi risultati nella lotta contro Boko Haram. In particolare, i soldati di Abuja sono riusciti a liberare una base del gruppo nella foresta di Sambisa, a Sabil Huda, conosciuta per essere l’ultimo nascondiglio dei terroristi. Nel corso delle operazioni, gli agenti nigeriano hanno catturato 46 militanti e hanno distrutto i campi di addestramento dei terroristi. Secondo quanto riferito da Africa News, nel comunicato dell’esercito si legge che il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, è stato visto scappare travestito da donna, indossando un hijab nero, abbandonando i suoi seguaci per mettersi in salvo.

Lo scorso 6 febbraio, gli ufficiali nigeriano avevano reso noto di aver catturato altri 26 jihaditsi, i quali si erano arresi nel corso di un’operazione antiterrorismo, chiamata Deep Punch 2, nella foresta di Sambisa. Il maggiore generale nigeriano, Rogers Nicholas, ha spiegato che i pentiti dovranno passare attraverso un programma di riabilitazione per la de-radicalizzazione, chiamato Operation Safe Corridor (OPC). Tale iniziativa è stata presentata dal governo federale nigeriano lo scorso 22 agosto, con l’obiettivo di reinserire nella società gli ex combattenti di Boko Haram. Nell’occasione, il capo dello staff della Difesa, Abayomi Olonisakin, aveva spiegato che il programma avrebbe contribuito a porre fini alla crisi nel nord-est del Paese, zona in cui sono concentrati maggiormente i terroristi. “L’OPC è un’iniziativa del governo di Abuja per incoraggiare i militanti nigeriani ad arrendersi e a deporre le armi. L’obiettivo principale è quello di facilitare la possibilità di consegnarsi alle truppe per poi partecipare ad un programma di riabilitazione e de-radicalizzazione, al fine di essere reintegrati nella società”, aveva precisato Olonisakin.

Boko Haram, attivo in Nigeria dal 2009, ha causato la morte di almeno 20,000 persone, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case e causando una grave crisi umanitaria. Nel nord-est del Paese 450,000 bambini stanno rischiando di morire di fame. La furia dei jihadisti ha raggiunto anche gli Stati vicini, come il Ciad, il Niger e il Camerun, dove più di 2,000 scuole sono state chiuse. Secondo le stime del governo americano, nel 2015, Boko Haram è stato il terzo gruppo terroristico del mondo per numero di attentati, pari a 491, con un totale di 5450 vittime, secondo soltanto ai talebani e all’ISIS. Le violenze, gli stupri e i sequestri perpetrati dal gruppo nel corso degli ultimi anni sono innumerevoli. In particolare, i jihadisti utilizzano soprattutto donne e bambine che, dopo essere state rapite, vengono costrette dai miliziani a diventare kamikaze.

L’ultimo attentato del gruppo terroristico è avvenuto il 17 gennaio, quando almeno 10 persone sono morte, mentre altre decine sono rimaste ferite, in un attacco suicida che ha colpito un mercato presso Muna Garage, uno campo di sfollati nello Stato del Borno, nel nord-est della Nigeria.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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