Sudafrica: previsto voto di sfiducia nei confronti di Zuma

Pubblicato il 14 febbraio 2018 alle 16:17 in Africa Sudafrica

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Il partito di governo del Sudafrica, African National Congress (ANC), voterà una mozione di sfiducia contro il presidente Jacob Zuma, giovedì 15 febbraio. Tale decisione è stata presa in seguito alla scadenza dell’ultimatum di 48 ore, dato lunedì 12 febbraio al leader sudafricano, al quale era stato chiesto di dimettersi. Dal momento che Zuma si è rifiutato di lasciare il potere, il 15 febbraio il Parlamento sarà chiamato ad esprimersi.

Da quando è stato eletto presidente del Sudafrica, il 9 maggio 2009, Zuma è stato accusato ripetutamente di corruzione. In particolare, il leader è accusato di aver rivelato informazioni governative sensibili alla famiglia Gupta, una potente famiglia di immigrati indiani nota per essere coinvolta nel mondo degli affari in Sudafrica. Nonostante ciò, sia i membri della famiglia, sia Zuma hanno sempre negato ogni accusa. Mercoledì 14 febbraio, la polizia sudafricana ha effettuato un raid presso una delle abitazioni di lusso dei Gupta a Johannersburg, nel distretto di Saxonworld.

In reazione alle mosse dell’ANC, Zuma ha dichiarato di essere confuso e di non capire perché dovrebbe dimettersi. Il suo secondo mandato presidenziale sarebbe dovuto scadere nel 2019 ma, da quando il suo vicepresidente Cyril Ramaphosa ha vinto la presidenza del partito nel dicembre 2017, molti politici hanno iniziato ad esercitare pressione sul presidente sudafricano affinché rassegnasse le dimissioni per lasciare il posto a Ramaphosa.

La Costituzione del Sudafrica prevede due modi per rimuovere un presidente prima che scada il suo mandato: il voto di sfiducia in seno all’Assemblea Nazionale e l’impeachment. Una mozione di sfiducia richiede una maggioranza semplice per costringe il presidente, i suoi ministri di gabinetto e i suoi vice ministri a dimettersi. L’impeachment, invece, contenuto nell’articolo 89 della Costituzione sudafricana, è previsto per gravi mancanze o violazioni della legge, e necessità di una maggioranza pari a due terzi per passare, facendo così rimuovere il presidente.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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