Guatemala: arrestato l’ex presidente Colom

Pubblicato il 14 febbraio 2018 alle 6:04 in America Latina America centrale e Caraibi

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L’ex presidente del Guatemala, Álvaro Colom, è stato arrestato martedì 13 febbraio per presunte irregolarità nell’acquisto di autobus per i servizi pubblici durante il suo mandato, secondo quanto riferito alla stampa dal capo della Procura Speciale contro l’Impunità del paese mesoamericano Juan Francisco Sandoval.

Assieme a Colom, che ha guidato il Guatemala dal 2008 al 2012, sono stati arrestati ministri e alti funzionari del suo governo. Finora le autorità hanno confermato l’arresto degli ex ministri Juan Alberto Fuentes Knight (Finanze), Salvador Gándara Gaitán (Interno), Ana Francisca del Rosario Ordóñez (Istruzione), Abraham Valenzuela (Difesa), Edgar Alfredo Rodríguez (Lavoro), Óscar Velásquez (Economia), Celso David Cerezo Mulet (Salute), Gerónimo Lancerio Chingo (Cultura) e Luis Alberto Ferraté (Ambiente).

L’episodio di corruzione sarebbe collegato all’acquisto degli autobus del Transurbano, un sistema di trasporto pubblico di Città del Guatemala legato al Sistema Integrato Guatemalteco di Trasporto, fortemente voluto dal governo Colom.

“Per noi è tutto perfettamente legale – ha dichiarato il sessantaseienne ex presidente alla stampa – aspettiamo di vedere cosa dice il giudice”.

Oltre all’arresto di Álvaro Colom ha avuto grande risalto l’arresto di Alberto Fuentes Knight, che dal 2015 svolgeva il ruolo di presidente della ONG britannica Oxfam, da qualche giorno al centro di uno scandalo di abusi sessuali su minori e prostituzione ad Haiti e in Chad.

L’operazione conta con la collaborazione della Commissione Internazionale contro l’Impunità in Guatemala, che ha reso noto che una decina di appartamenti di proprietà degli arrestati è stato perquisito.

Colom non è il primo ex presidente guatemalteco a finire in galera. Otto Pérez Molina, che fu successore di Colom, fu costretto a dimettersi il 2 settembre 2015 prima della scadenza naturale del mandato perché scoperto essere capo di una trama corruttiva che aveva stornato milioni di dollari dalle dogane del paese. Fu arrestato il giorno successivo.

Oscar Alfonso Portillo Cabrera, presidente dal 2000 al 2004, è stato arrestato in Messico ed estradato nel 2008 per peculato. Liberato, fu arrestato nuovamente nel 2010 perché gli Stati Uniti ne hanno chiesto l’estradizione per aver riciclato 60 milioni di dollari.

L’attuale presidente, Jimmy Morales, ha evitato l’indagine per corruzione grazie al voto del parlamento, ma il fratello Samuel e il figlio José Manuel sono in carcere da gennaio del 2017.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino 

 

di Redazione

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