Cina: corsa allo spazio

Pubblicato il 14 febbraio 2018 alle 6:03 in Asia Cina

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Il presidente cinese, Xi Jinping, ha compiuto un viaggio nella provincia sud-occidentale del Sichuan in occasione dell’imminente Festival di Primavera che segna l’inizio del calendario lunare cinese. Durante il viaggio, sabato 10 febbraio, ha visitato il Centro di Lancio Satellitare di Xichang. Istituito nel 1970, ha inviato nello spazio più di 120 mezzi e si è attestato come prima piattaforma di lancio del Paese. Tra i lanci di maggior rilievo, dopo il primo effettuato nel 1984, rientrano quelli delle sonde lunari Chang’e, dei navigatori satellitari Beidou e della sonda Tianzhou.

Nel corso dell’ispezione, il presidente Xi ha ringraziato tutti i lavoratori per l’impegno profuso e per la dedizione dimostrata negli anni. Egli, inoltre, ha sottolineato l’esigenza di un maggiore coordinamento tra il Centro e le forze militari del People’s Liberation Army, in vista di un rafforzamento dei lanci spaziali e delle capacità di combattimento. L’obiettivo per il 2018 consiste nella realizzazione di 40 missioni spaziali, il doppio rispetto a quelle effettuate nel 2017. Le più importanti consistono nel terzo volo di Long March 5, il razzo vettore più largo del Paese, e nella missione di allunaggio della sonda robotica Chang’e 4 sul lato nascosto del satellite naturale.

La Cina sta compiendo progressi costanti nella realizzazione dei piani di esplorazione dello spazio. Nell’ottobre 2017, ha siglato un importante accordo con la Russia per collaborare nell’ambito di missioni spaziali per il periodo 2018-2022. Entro il 2025 la Cina vuole realizzare viaggi turistici in orbita, seguendo il modello elaborato dalla compagnia americana Blue Origin mentre, entro il 2036, desidera inviare degli astronauti sulla Luna. Infine, ha in progetto di lanciare razzi vettori nello spazio attraverso navi mercantili situate vicino all’equatore e di sviluppare uno shuttle a propulsione nucleare entro il 2040.

In risposta alle ambizioni cinesi, gli Stati Uniti stanno puntando su un profondo rinnovamento delle strategie spaziali, attraverso il reinvestimento di specifici fondi. “Le minacce si muovono in fretta. Lo spazio non è un mare tranquillo in cui navigare. Dobbiamo avere la certezza di essere preparati, di aver elaborato le giuste strategie e di esserci coordinati correttamente con le strategie di sicurezza nazionale” ha affermato il Vice Sottosegretario alla Difesa per le Politiche Spaziali, Stephen Kitay. Accanto ai fondi destinati per la NASA, diverse compagnie private si stanno impegnando a migliorare la competitività americana nell’ambito delle esplorazioni e dei viaggi nello spazio.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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