Sudafrica: ultimatum al presidente Zuma, 48 ore per dimettersi

Pubblicato il 13 febbraio 2018 alle 16:36 in Africa Sudafrica

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Il partito di governo sudafricano, l’African National Congress (ANC), ha dato un ultimatum di 48 ore al presidente Jacob Zuma, chiedendo le sue dimissioni immediate. La decisione è stata presa alla fine di un meeting di 13 ore, avvenuto lunedì 12 febbraio, in seno al National Executive Committee, il quale ha concluso che il leader sudafricano deve dimettersi al più presto per avviare una transizione di potere. Al momento Zuma si sta rifiutando di cedere la guida del Paese. Al-Jazeera English spiega che il processo messo in atto dall’ANC è soltanto un impedimento a livello partitico, Zuma non ha alcun obbligo costituzionale, motivo per cui, se decidesse di non dimettersi, il partito di governo dovrebbe chiedere una mozione di sfiducia al Parlamento.

Da quando Zuma è salito al potere, il 9 maggio 2009, è stato accusato di corruzione. Conosciuto per essere un astuto operatore politico, il leader ha superato diversi voti di sfiducia in Parlamento e, fino all’inizio di febbraio, credeva che avrebbe potuto continuare a governare. Il secondo mandato presidenziale di Zuma scadrà nel 2019 ma, da quando il suo vicepresidente Cyril Ramaphosa ha vinto la presidenza del partito a dicembre 2017, hanno iniziato ad esercitare pressione sul presidente sudafricano affinché si dimettesse per lasciare il posto a Ramaphosa. A causa dei numerosi scandali, l’ANC vorrebbe che Zuma si dimettesse da solo, senza avviare alcun processo in Parlamento. Tuttavia, non tutti i membri del partito sono a favore delle sue dimissioni, così che, ad avviso egli analisti, sarà difficile che il partito rimanga unito per le prossime elezioni.

La Costituzione del Sudafrica prevede due modi per rimuovere un presidente prima che scada il suo mandato: il voto di sfiducia in seno all’Assemblea Nazionale e l’impeachment. Una mozione di sfiducia richiede una maggioranza semplice per costringe il presidente, i suoi ministri di gabinetto e i suoi vice ministri a dimettersi. L’impeachment, invece, contenuto nell’articolo 89 della Costituzione sudafricana, è previsto per gravi mancanze o violazioni della legge, e necessità di una maggioranza pari a due terzi per passare, facendo così rimuovere il presidente.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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