Colombia: sciopero armato dell’Esercito di Liberazione Nazionale

Pubblicato il 13 febbraio 2018 alle 6:03 in America Latina Colombia

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L’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), seconda guerriglia della Colombia dopo le ormai disciolte FARC, ha proclamato tre giorni di “sciopero armato” allontanando così le speranze di una pace completa nel paese latinoamericano.

Lo sciopero armato è iniziato lo scorso sabato e fino a oggi sta tenendo in scacco i dipartimenti della Colombia dove la guerriglia è più forte. Obiettivo è impedire il transito di persone e veicoli in tutto il territorio controllato dall’ELN. Chiunque non dovesse rimanere a casa rischia di essere ucciso o sequestrato. 

Fino ad ora le conseguenze più gravi si sono avute nel dipartimento del Cesar, nel nord, dove sono stati compiuti quattro attentati contro le principali vie di comunicazione, tra cui un viadotto e l’autostrada che collega la Colombia dell’interno con la costa atlantica.

Obiettivo dell’iniziativa è costringere il governo di Juan Manuel Santos a scendere a patti e a tornare al tavolo negoziale di Quito. Il negoziato tra ELN e governo, sotto la mediazione dell’Ecuador, è infatti saltato il 18 gennaio di quest’anno dopo quasi un intero anno di trattative fallimentari.

Dopo una serie di attentati a infrastrutture e militari, costati la vita a diversi agenti di polizia, il governo colombiano, impegnato nell’organizzazione delle elezioni cui per la prima volta parteciperanno gli ex guerriglieri delle FARC, ha abbandonato il tavolo di dialogo.

Il 9 gennaio scorso era scaduta la tregua tra la guerriglia e il governo stabilita in occasione della visita del Papa in Colombia lo scorso 1 ottobre.

Lo sciopero armato tuttavia allontana la possibilità di un accordo di pace completo in Colombia. Il presidente Santos, recandosi nel dipartimento di Arauca, nell’est del paese, dove la guerriglia dell’ELN esercita il suo controllo e dove ha sede l’organismo di comando della stessa, ha dichiarato che “dopo gli attentati e gli attacchi dello sciopero armato sarà molto difficile riannodare il dialogo”.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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