Cina: rinnovata la lotta alla povertà

Pubblicato il 13 febbraio 2018 alle 6:07 in Asia Cina

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Domenica 11 febbraio, il presidente cinese, Xi Jinping, si è recato in visita nei villaggi più poveri della provincia del Sichuan, nella Cina sud-occidentale. Si tratta di un evento annuale. Dal diciottesimo Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese nel 2012, prima dell’avvio del Festival di Primavera, il presidente Xi si reca nelle regioni più povere e degradate della nazione per parlare con gli abitanti e capire come poter migliorare le loro condizioni di vita.

La lotta contro la povertà estrema è uno dei temi fondamentali dell’agenda del partito. L’obiettivo, proclamato nell’ultimo Congresso Nazionale, consiste nel togliere dalle condizioni di vita al di sotto della linea di povertà tutti i cinesi che vivono in situazioni di degrado nelle aree rurali del Paese entro il 2020, ossia una media di un milione di cinesi al mese. Secondo quanto riportato dal presidente nel discorso inaugurale del 2018, 10 milioni di persone sono uscite dalla povertà estrema nel corso dell’ultimo anno.

L’intero processo di riduzione della povertà è complesso e richiede politiche mirate e misure specifiche in base alle peculiarità delle differenti regioni cinesi. Nel corso del 2017 sono stati spesi più di 86 miliardi di yuan per la loro realizzazione. “Il compito più arduo che la Cina deve affrontare per la costruzione di una società moderatamente prospera risiede nella valorizzazione delle aree rurali più povere”, ha affermato Xi durante il viaggio.

Il presidente ha sottolineato, inoltre, che anche i governatori delle singole province hanno una responsabilità nell’attuazione di politiche mirate a ridurre la povertà e devono compiere maggiori sforzi per migliorare la qualità della vita degli abitanti, elaborando misure sulla base delle specifiche esigenze dei singoli individui.

Il degrado di tali province, tuttavia, non risiede solamente nell’aspetto economico ma anche in quello culturale e dell’istruzione. Durante la sua visita, il presidente Xi ha avuto modo di confrontarsi direttamente con alcuni abitanti di questi villaggi e di toccare con mano la gravità della situazione. “Per un periodo di tempo ero convinta di essere posseduta da uno spirito maligno, poi ho incontrato un medico che mi ha spiegato che si trattava di batteri che andavano eliminati attraverso le medicine”, ha riferito al presidente un’abitante del villaggio Sanhe.

Il presidente ha ribadito la necessità di rendere più accessibili le scuole e i servizi sanitari in tale area, caratterizzata dalla presenza di impervie montagne che rendono difficile costruire strade sterrate per collegare rapidamente i villaggi tra di loro. “Dobbiamo distruggere i demoni dell’ignoranza, dell’arretratezza e della povertà. Una volta che le persone raggiungeranno uno stile di vita più civilizzato e salutare, tali demoni saranno stati esorcizzati” ha dichiarato Xi alla fine del viaggio.

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di Redazione

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