Trump ribadisce: Gerusalemme fuori dal tavolo delle trattative

Pubblicato il 12 febbraio 2018 alle 16:11 in Palestina USA e Canada

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Il presidente Donald Trump ha dichiarato che la questione dello status di Gerusalemme rimarrà esclusa dal tavolo dei negoziati di pace tra i palestinesi e Israele, in quanto, il 6 dicembre 2017, ha riconosciuto che la Città Santa è la capitale israeliana. “Con l’eliminazione della questione di Gerusalemme dai colloqui voglio che sia chiaro che è la capitale di Israele”, ha riferito Trump al giornale israeliano Israel Hayom, domenica 11 febbraio. Tali commenti sono stati simili a quelli rilasciati in occasione del World Economic Forum di Davos, tenutosi dal 23 al 26 gennaio, dove Trump riferito che la questione di Gerusalemme sarebbe stata eliminata dal tavolo dei negoziati.

In merito al processo di pace tra i palestinesi e Israele, il presidente americano ha declinato di rivelare il piano statunitense, riferendo al quotidiano israeliano che, a suo avviso, le parti coinvolte non sembrano essere favorevoli al processo. “Vedremo cosa succederà. Al momento, non direi che i palestinesi e gli israeliani vogliono fare la pace”, ha commentato il leader della Casa Bianca. Riguardo agli insediamenti israeliani, Trump ha riferito che la questione è molto complicata che ha contribuito a rendere ulteriormente difficili i colloqui di pace. Tale considerazione, nota il New York Times, è stata più dura rispetto alle dichiarazioni rilasciate nel corso dei mesi passati dall’amministrazione americana. Ad avviso del quotidiano americano, le parole utilizzate da Trump potrebbero essere un segno diretto al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, di rallentare le azioni offensive, almeno fino al loro incontro che avverrà questa settimana alla Casa Bianca. Da quando Trump ha iniziato il proprio mandato presidenziale, il 20 gennaio 2017, il governo di Netanyahu ha annunciato la costruzione di 5.500 nuove case presso i territori occupati in Cisgiordania. “Non aiutano il processo di pace, non credo che continuare con gli insediamenti sia una cosa saggia”, ha affermato Trump nel corso dell’intervista con il giornale israeliano.

Il 6 dicembre 2017, Trump ha annunciato in diretta internazionale che Gerusalemme veniva riconosciuta come capitale di Israele e che sarebbe diventata la nuova sede dell’ambasciata statunitense nel Paese che, attualmente, si trova a Tel Aviv. Per comprendere perché la questione ha sollevato l’indignazione di tutto il mondo, occorre ricordare che lo status di Gerusalemme costituisce uno degli aspetti più complicati del processo di pace israeliano-palestinese, in quanto la città rappresenta un sito religioso fondamentale sia per i musulmani, sia per gli ebrei, che ambiscono entrambi a proclamarla capitale del proprio Stato. La comunità internazionale ritiene che lo status di Gerusalemme possa essere definito soltanto nei colloqui di pace diretti tra Israele e la Palestina.

Il quotidiano Israel Hayom è di proprietà del donatore repubblicano Sheldon Adelson ed è conosciuto per essere una testata a sostegno del primo ministro Netanyahu.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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