Lavrov: sanzioni USA contro industria della difesa rappresentano concorrenza sleale

Pubblicato il 12 febbraio 2018 alle 21:00 in Russia

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Le sanzioni degli Stati Uniti contro l’industria della difesa russa sono concorrenza sleale e spregiudicata. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergej Lavrov, nel corso di un’intervista rilasciata al canale televisivo Rossiya 1.

“Le sanzioni imposte contro il nostro complesso industriale della difesa rappresentano chiaramente una concorrenza ingiusta e sleale nel momento in cui, in aggiunta alle sanzioni, vengono inviati in tutto il mondo ambasciatori che chiedono di desistere dall’acquisto del nostro equipaggiamento militare e dei nostri armamenti […]. Questa è una chiara espulsione dal mercato attraverso metodi di ricatto assolutamente sleali”, ha affermato il ministro.

Lo scorso 2 agosto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA), imponendo sanzioni nei confronti della Russia, della Corea del Nord e dell’Iran. Nell’autunno del 2017, l’amministrazione statunitense ha fornito un elenco di individui e organizzazioni nel settore della difesa e dell’intelligence russa per transazioni “significative” con le quali potrebbero essere imposte sanzioni. La legge è entrata in vigore il 29 gennaio 2018. Da parte sua, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha reso noto che la legge diverrà un deterrente per le imprese e le persone che desiderano concludere accordi con compagnie russe, traducendosi in miliardi di perdite per il settore della difesa russo.

 

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Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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