Israele potenzia i confini settentrionali

Pubblicato il 12 febbraio 2018 alle 17:55 in Israele Siria

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Israele ha potenziato il sistema di difesa aereo nel territorio settentrionale, al confine con la Siria, dopo gli scontri degli ultimi giorni e la perdita di un jet F-16.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, un convoglio di batterie di difesa missilistica israeliano avrebbe raggiunto la città di Baka Al-Gharbiya, situata nel nord del Paese, nei pressi della Linea Verde, la linea di demarcazione dei confini di Israele, Siria, Giordania ed Egitto, che era stata stabilita dagli accordi d’armistizio arabo-israeliani del 1949 ed era stata utilizzata fino alla Guerra dei Sei Giorni del 1967. L’esercito israeliano non ha diffuso alcun commento ufficiale in merito alla notizia.

Il sistema di difesa aereo israeliano include l’Iron Dome, costituito da cupole di ferro sviluppate dall’industria israeliana Rafael Advanced Defense Systems (RAFAEL), in grado di intercettare razzi a media velocità, il sistema Arrow, un missile di difesa antibalistico di teatro (TMD), costruito per intercettare e distruggere missili balistici su scala nazionale, e il David Sling Weapon System, noto anche come “Fionda di Davide”, un sistema antimissilistico superficie-aria (SAM) che garantisce protezione contro missili balistici e razzi a media gittata. Nel territorio settentrionale, Israele ha collocato altresì batterie di missili Patriot, che utilizza per intercettare l’infiltrazione di droni provenienti dalla Siria all’interno del proprio spazio aereo.

Il potenziamento dei confini settentrionali di Israele giungerebbe in risposta agli scontri che si sono verificati negli ultimi giorni tra Siria e Israele. Sabato 10 febbraio, Israele aveva lanciato un attacco aereo in Siria, dopo aver intercettato un drone iraniano, che sarebbe partito dal territorio siriano. Secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Jerusalem Post, il drone sarebbe partito dalla base aerea T4, situata nel governatorato di Homs, e avrebbe attraversato il territorio della Giordania, prima di arrivare in Israele. Le forze israeliane avrebbero abbattuto il velivolo dopo che questo aveva volato per circa un minuto e mezzo sul territorio della Valle del Giordano. Stando alle informazioni riferite dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica israeliana, il brigadier generale Tomer Bar, le Forze di Difesa israeliane starebbero analizzando il drone, dal momento che si tratterebbe di un modello mai intercettato in precedenza.

In risposta all’infiltrazione del drone, otto jet da combattimento israeliani si sarebbero diretti nel territorio siriano per distruggere le postazioni dalle quali erano partiti i droni. Da parte sua, Damasco avrebbe immediatamente contrattaccato Israele, riuscendo ad abbattere un jet F-16 israeliano.

Secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa israeliane, l’Iran e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniana starebbero utilizzando la base aerea T4 “da molto tempo, sostenute dalle forze dell’esercito siriano e con l’approvazione del governo siriano”. In tal senso, il portavoce delle Forze israeliane ha dichiarato: “L’Iran ha utilizzato la base negli ultimi mesi al fine di trasferire le armi da utilizzare contro Israele”.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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