Siria: l’Onu contro le ultime violenze nel Paese

Pubblicato il 11 febbraio 2018 alle 14:04 in Medio Oriente Siria

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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha richiesto una immediata e incondizionata sospensione della violenza, in seguito alle incursioni aeree di Israele contro la Siria.

Il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric, ha dichiarato che il segretario generale sta seguendo attentamente gli allarmanti sviluppi militari nel Paese mediorientale e ai confini di esso. In seguito all’abbattimento siriano di un suo velivolo militare, sabato 10 febbraio Israele ha dato il via a una massiccia serie di raid aerei contro le forze iraniane, alleate siriane, scatenando tensioni internazionali. L’incidente rappresenta una delle più gravi escalation militari avvenute in Siria tra Israele e le forze iraniane, le quali hanno aumentato progressivamente la loro presenza sul territorio durante i combattimenti in sostegno del presidente Assad, nel corso della guerra civile che dal 15 marzo 2011 affligge la Siria.

 Al confine tra Israele e Libano, invece, sono scoppiate ulteriori proteste per un duplice motivo: da una parte, a causa dei progetti israeliani in merito alla costruzione di un muro di frontiera, dall’altra, a causa degli intenti libanesi di sfruttare un giacimento energetico marino che è in gran parte situato in acque contese.

Guterres ha reagito in seguito al commento della Russia, che si è detta “seriamente preoccupata” da quanto accaduto. Il Ministero degli Esteri di Mosca ha rilasciato una dichiarazione dove suggerisce a tutte le parti coinvolte di evitare qualsivoglia azione che potrebbe ulteriormente complicare la situazione. “È necessario rispettare incondizionatamente la sovranità e l’integrità territoriale della Siria e gli altri Paesi dell’area” ha aggiunto.

Nella dichiarazione rilasciata dalle Nazioni Unite, il segretario generale ha dichiarato che tutte le attività in Siria devono rispettare la legge internazionale, aggiungendo che il popolo siriano “sta attraversando uno dei più violenti periodi dei 7 anni di conflitto”. Solamente nella prima settimana di febbraio 2018, a causa dei raid aerei nel Paese, sono morti 1000 civili. Guterres ha richiesto alle parti coinvolte di trovare velocemente una soluzione politica per porre fine la guerra, in linea con la Risoluzione 2254 dell’Onu. Il processo di pace siriano procede a rilento, in quanto il governo del regime e l’opposizione non riescono a trovare un compromesso, nonostante l’Onu stia cercando di guidare la situazione e gli altri Paesi coinvolti nel conflitto, quali Russia, Iran e Turchia, stiano perseguendo una loro strada per favorire una soluzione politica in Siria.

L’ambasciatore israeliano, Danny Danon, ha richiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di condannare quanto accaduto e di porre fine alle provocazioni da parte dell’Iran, poiché il suo Paese “non tollererà nessuna violazione alla propria sovranità”. L’organizzazione dell’Onu ha in programma di discutere la situazione in Siria mercoledì 14 febbraio.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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