Olimpiadi sudcoreane: Stati Uniti isolano la Corea del Nord

Pubblicato il 11 febbraio 2018 alle 13:06 in Corea del Nord USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Durante i giochi olimpici, il vicepresidente americano, Mike Pence, ha affermato che gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone restano allineati nell’intento di isolare la Corea del Nord per via del suo programma nucleare.

Sabato 10 febbraio, durante il volo di ritorno negli Stati Uniti dopo la breve visita alla Corea del Sud in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici Invernali, il vicepresidente Pence ha riferito ai giornalisti che non c’è divergenza di punti di vista tra gli Stati Uniti, la Repubblica di Corea e il Giappone per quanto riguarda la necessità di continuare a isolare la Corea del Nord tanto a livello economico quanto diplomatico, questo finché Pyongyang non acconsentirà ad abbandonare il suo programma nucleare e missilistico.

Un altro membro dell’amministrazione Trump, che si trovava anch’esso a bordo del velivolo, ha commentato che la Corea del Sud e il Giappone sono entrambi solidi alleati americani, e sono anch’essi fermamente convinti di voler portare avanti e intensificare le sanzioni economiche che gravano sulla Corea del Nord. In merito a ciò, egli ha altresì affermato che Pence e il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, mentre stavano assistendo alla disciplina olimpionica del pattinaggio di velocità, nella serata di sabato 10 febbraio, hanno discusso l’ipotesi di intensificare le sanzioni. Non hanno invece affrontato il tema dell’invito che il leader nordcoreano Kim ha fatto recapitare a Moon, atteso a un vertice a Pyongyang. Nell’ipotesi di una conferma ufficiale dei due governi, esso rappresenterebbe il primo incontro diplomatico delle due Coree dopo dieci anni di silenzio. Il funzionario di alto rango dell’amministrazione Trump ha infine voluto chiarire una supposizione scoppiata nella giornata di sabato sui tabloid, precisando che il vicepresidente Pence, durante le Olimpiadi, non ha cercato di evitare gli ufficiali della Corea del Nord, che presenziavano anch’essi alla cerimonia di apertura, bensì Pence ha cercato di ignorarli. Infine, l’ufficiale statunitense ha concluso che normalmente il presidente Trump crede nella risoluzione dei conflitti tramite il dialogo, tuttavia, in questo caso, la soluzione non risiede nelle parole ma nei fatti – ossia il disarmo nucleare e missilistico – che la Corea del Nord è tenuta a intraprendere.

Martedì 6 febbraio, nel viaggio di andata verso la Corea del Sud, Pence aveva riferito ai giornalisti che non escludeva un’ipotesi di dialogo, lasciando una porta aperta con la frase “vedremo cosa succederà”.

Nello scorso mese di gennaio, un funzionario della Casa Bianca aveva affermato che Pence avrebbe preso parte all’inaugurazione delle olimpiadi invernali con l’intento di supportare la squadra statunitense e controbilanciare qualsiasi ipotetico tentativo nordcoreano di sabotare lo spirito dei Giochi vertendo verso la propaganda politica.

Nella cerimonia di apertura, le due Coree hanno sfilato insieme sotto un’unica bandiera. Il presidente del comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, ha commentato l’evento dicendo che si è trattato di un momento di forte emozione che gli ha provocato la pelle d’oca.

Il presidente Trump e la sua amministrazione hanno assunto una posizione intransigente sulla questione nucleare e missilistica di Pyongyang, affermando che non c’è spazio per i negoziati finché la Corea del Nord perseguirà i suoi programmi militari.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.