Nigeria: Boko Haram rilascia 13 ostaggi

Pubblicato il 11 febbraio 2018 alle 12:23 in Africa Nigeria

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I militanti di Boko Haram hanno liberato 13 ostaggi dopo aver negoziato il loro rilascio con le autorità nigeriane.

La notizia è stata diffusa dall’ufficio presidenziale della Nigeria, sabato 10 febbraio. Le 13 persone erano state catturate nel 2017 dal gruppo jihadista, in una campagna di attacchi volti a creare uno Stato Islamico nel nord-est del Paese. Tre degli ostaggi sono docenti universitari dell’università di Maiduguri che erano stati rapiti durante un viaggio di esplorazione a Magumeri, nella regione nordorientale di Borno, a luglio 2017. Gli altri ostaggi sono 10 donne, ufficiali di polizia, rapite durante una incursione contro un convoglio il mese precedente.

“Il rilascio degli ostaggi è stato possibile grazie a una serie di negoziati diretti dal presidente, Muhammadu Buhari, ed è stato facilitato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC)” ha dichiarato in una email il portavoce della presidenza.

L’ICRC ha spiegato di aver agito come intermediario neutrale nel processo di rilascio. “La Croce Rossa non è stata coinvolta in alcuna trattativa che ha portato alla liberazione delle 13 persone. L’opposizione armata ha consegnato gli ostaggi ai nostri rappresentanti, che li hanno portati alle autorità nigeriane” è stato dichiarato. Secondo la BBC, i veicoli della Croce Rossa sono arrivati in un campo profughi al confine con il Camerun intorno alle 12 di sabato 10 febbraio, tornando dopo qualche ora con i 13 ostaggi.

La Croce Rossa aveva altresì agito da intermediario nel rilascio di più di 200 ragazze, rapite nella città di Chibok nel 2014, avvenuto a ottobre 2016 e maggio 2017. Il 14 aprile 2014, i militanti di Boko Haram rapirono 275 ragazze presso la scuola secondaria di Chibok. Da allora, circa 60 sono riuscite a fuggire, mentre altre sono state rilasciate dopo negoziati. Il 7 maggio 2017, almeno 86 giovani sono state rilasciate in seguito a lunghe trattative tra il governo di Abuja e i terroristi. Al momento, le autorità credono che almeno 100 ragazze siano ancora nelle mani dei jihadisti.

Boko Haram, attivo in Nigeria dal 2009, tenta di instaurare lo Stato Islamico nel nord del Paese, popolato maggiormente da persone che professano la religione musulmana. Il gruppo ha rapito circa 2.000 ragazze e ragazzi, tra cui molti bambini, dal 2014. Secondo Amnesty International, molti sono stati maltrattati, abusati e usati come militanti o kamikaze. Da quando è iniziata la campagna armata di Boko Haram, circa 20.000 persone sono state uccise e più di 2 milioni sono sfollati. La furia dei jihadisti ha raggiunto anche gli Stati vicini, come il Ciad, il Niger e il Camerun, dove più di 2000 scuole sono state chiuse. Secondo le stime del governo americano, nel 2015 Boko Haram è stato il terzo gruppo terroristico del mondo per numero di attentati, pari a 491, con un totale di 5450 vittime, secondo soltanto ai talebani e all’ISIS. Le violenze, gli stupri e i sequestri perpetrati dal gruppo nel corso degli ultimi anni sono innumerevoli. In particolare, i jihadisti utilizzano soprattutto donne e bambine che, dopo essere state rapite, vengono costrette dai miliziani a diventare kamikaze.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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