Cina: forze aeree accolgono nuovo caccia J-20

Pubblicato il 11 febbraio 2018 alle 8:06 in Asia Cina

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Venerdì 9 febbraio, il nuovo caccia stealth è entrato attivamente a far parte dell’aeronautica cinese con l’obiettivo di incrementare la potenza di fuoco aerea. “Le nuove unità di combattimento J-20 serviranno ad aiutare l’aeronautica nello svolgimento del sacro compito di salvaguardare la sicurezza e l’integrità territoriale cinese” ha affermato Shen Jinke, portavoce della People’s Liberation Army Air Force.

Il caccia da combattimento è stato sviluppato a partire dal 2011 dalla Chengdu Aerospace Corporation e ha compiuto il primo volo pubblico nel novembre 2016, durante una parata militare nel campo di addestramento di Zhurihe, in occasione del novantesimo anniversario della People’s Liberation Army. Nel gennaio di quest’anno è stato testato militarmente a fianco dei meno avanzati caccia J-16 e J-10C. Rispetto ai modelli precedenti, il J-20 risulta più facile da manovrare, può trasportare diversi tipi di missili aria-aria ed è potenziato da due motori a reazione, in grado di fornire maggiori possibilità di sopravvivere ad un guasto tecnico del motore.

La scelta di schierare adesso tale caccia risiede principalmente nelle nuove esigenze di sicurezza che la Cina deve affrontare. “Con l’ingresso dei J-20 nelle forze aeree militari, la Cina può opporsi più facilmente alle possibili minacce provenienti da altri Paesi” ha spiegato l’analista militare Li Jie. La Cina sente un urgente bisogno di aumentare la sua potenza aerea per poter proteggere meglio i suoi confini e, soprattutto, i suoi interessi nel Mar Cinese Meridionale.

Nel corso degli ultimi mesi, inoltre, la Repubblica Popolare cinese ha intensificato le sue attività nella zona. Nel novembre 2017, i caccia cinesi Su-35 hanno preso parte ad un pattugliamento armato dell’area. Due giorni più tardi, i cacciabombardieri H-6K hanno sorvolato sia il canale di Bashi tra l’isola di Taiwan e le Filippine sia lo stretto di Miyako nel sud del Giappone.

Secondo l’Istituto Navale americano, i caccia J-20 possono rappresentare una seria minaccia per le forze militari statunitensi spiegate nel Mar Cinese Meridionale. La presenza americana serve a garantire la libertà di navigazione nella regione e a ridimensionare le mire espansionistiche cinesi.

La politica più aggressiva della Cina nel rivendicare territori sta trovando ferme opposizioni da parte di molti attori della politica internazionale. Gli Stati Uniti, l’Australia, il Giappone e l’India, per esempio, stanno discutendo in merito alla possibilità di svolgere esercitazioni navali congiunte nel Mar Cinese Meridionale. L’obiettivo comune di questi Stati consiste nel mantenere aperti i canali di navigazione, dal momento che le rivendicazioni cinesi rischiano di ridurre i traffici commerciali nella zona.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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