Miguel Díaz-Canel: profilo dell’uomo che punta a diventare presidente di Cuba

Pubblicato il 10 febbraio 2018 alle 6:00 in Cuba

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Miguel Díaz-Canel Bermúdez, primo vicepresidente di Cuba, professore universitario, può diventare il nuovo presidente del paese il prossimo aprile. Il 19 aprile, infatti, Raúl Castro terminerà il suo secondo mandato come Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri. Il leader cubano vorrebbe adottare una legge che limiti la presidenza a due mandati quinquennali entro la scadenza del suo mandato, la cui durata è stata prorogata di due mesi a causa del rinvio delle elezioni amministrative, dovuto agli uragani che hanno flagellato Cuba lo scorso settembre.

A febbraio 2013 Díaz-Canel, oggi cinquantasettenne, è diventato vicepresidente, il primo cubano nato dopo la rivoluzione del 1959 a occupare un incarico così alto nella gerarchia del paese caraibico. Membro del Politburo del Partito Comunista di Cuba, supremo organo di governo del paese, sembra che proprio lui sarà il prossimo presidente di Cuba.

Non mancano voci, vicine all’esilio anticastrista di Miami, che parlano della successione per Alejandro Castro Espín o per Mariela Castro Espín, figli del presidente uscente. Tuttavia, ad oggi, Díaz-Canel è il favorito secondo la maggioranza degli analisti.

Díaz-Canel è membro del Politburo dal 2003. È stato anche primo segretario del partito nelle province di Villa Clara e Holguín, poi ministro dell’istruzione superiore fino al 2012. Nello stesso anno è diventato vice-presidente del Consiglio dei ministri fino al 2013, quando ha assunto l’attuale incarico.

Parlando alla stampa nel mese di novembre del 2017, ha detto che “a Cuba ci saranno sempre presidenti che proteggeranno la rivoluzione, gente del popolo, che sceglierà il popolo “. Schierandosi a favore della continuità delle moderate riforme di Raúl Castro, Díaz-Canel in precedenza schierato su posizioni maggiormente aperturiste, ha rassicurato così la vecchia guardia rivoluzionaria.

Díaz-Canel è laureato in ingegneria elettronica ed ha insegnato all’Universidad Central Marta Abreu, è diventato il leader dell’Unione dei giovani comunisti, nel 1994 è stato nominato primo segretario del comitato centrale della provincia di Villa Clara.

Durante il suo mandato a Villa Clara ha dato il via a una serie di riforme, come la creazione del centro di El Mehunche, inizialmente come spazio per le feste di carnevale, poi epicentro del movimento rock dell’isola, a lungo osteggiato dalle autorità. Nel 2009 è stato convocato a L’Avana come ministro dell’istruzione superiore, nel 2012 ha iniziato a svolgere le funzioni di vice-presidente del Consiglio dei ministri. In entrambe le posizioni, Díaz-Canel è diventato famoso come riformatore, fautore delle nuove idee di apertura della rivoluzione.

Nominato nel 2013 primo vice-presidente del consiglio di Stato da Raúl Castro, al posto di José Ramón Machado Ventura, Miguel Díaz-Canel potrebbe diventare il primo presidente dell’isola a non aver preso parte all’assalto alla Caserma Moncada nel luglio 1953 e alla rivoluzione degli anni successivi dopo 59 anni di dominio dei fratelli Castro.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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