IOM: rilasciati più di 500 migranti dai centri di detenzione indonesiani

Pubblicato il 10 febbraio 2018 alle 6:01 in Immigrazione Indonesia

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L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha facilitato il rilascio di più di 500 rifugiati che si trovavano in centri di detenzione in Indonesia, presso il nord di Sumatra, Riau e le altre provincie circostanti. Il trasferimento dei migranti, per la maggior parte di nazionalità afghana, somala e sudanese, sono avvenute tra il 29 novembre 2017 e il 6 febbraio, e sono avvenute sotto la coordinazione del Dipartimento dell’Immigrazione indonesiano.

Tutti gli stranieri presenti nei centri erano stati individuati dalle autorità locali, mentre tentavano di raggiungere l’Australia. Una volta condotti nei centri, sono stati identificati dalla UN Refugee Agency, che li ha proclamati idonei a essere integrati in comunità, dove aspetteranno di essere assegnati alla destinazione finale o di essere rimandati nel Paese di origine, se sarà abbastanza sicuro.

Dal 2000, l’IOM collabora con l’Indonesia e l’Australia per combattere il traffico di esseri umani e per fornire assistenza e protezione ai rifugiati. Nei 18 anni passati ha assistito più di 23.600 persone e, attualmente, sta gestendo circa 8.600 migranti nell’area. Coloro che sono intercettati dalle autorità vengono smistati in tutto l’arcipelago indonesiano, dove sono collocati in centri di detenzione, o in sistemazioni provvisorie. I centri, tuttavia, sono spesso sovraffollati e versano in condizioni precarie. Mentre le autorità di Jakarta permettono alle famiglie più vulnerabili, soprattutto con bambini piccoli, di vivere nelle comunità. Gli uomini che viaggiano da soli e che chiedono asilo vengono arrestati.

L’IOM cerca di migliorare la situazione dei migranti fornendo cibo, istruzione per i bambini e supporto medico e psicologico, ma ha anche proposto alternative ai centri di detenzione, facendo aprire alcuni strutture dedicate in tutto il Paese. Per di più, l’IOM ha anche assistito le autorità indonesiane nel migliorare le proprie capacità gestionali del fenomeno migratorio, a partire dal 2003. Il capo della missione nel Paese asiatico, Mark Getchell, ha spiegato che l’agenzia dell’Onu è attiva in Indonesia da quasi 40 anni, dove ha sempre promosso il rispetto e la dignità dei migranti. “Lavoriamo a stretto contatto con il governo, soprattutto con la Direzione Generale dell’Immigrazione, focalizzandoci soprattutto sugli individui più vulnerabili.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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