Cina: maggiore coordinazione con gli Stati Uniti sulla Corea del Nord

Pubblicato il 10 febbraio 2018 alle 11:20 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina spera di incrementare la coordinazione con gli Stati Uniti in merito alla questione nordcoreana; lo ha riferito il consigliere di Stato cinese al presidente americano, Donald Trump.

Il ministero degli Esteri cinese, nella mattina di sabato 10 febbraio, ha reso noto che venerdì 9 febbraio, a Washington, si è tenuto un incontro presso la Casa Bianca tra il consigliere di Stato cinese, Yang Jiechi, e il presidente americano, Donald Trump. Durante tale colloquio il consigliere Jiechi, ex ministro degli Esteri della Cina, ha riferito a Trump che il suo Paese spera di poter lavorare di concerto con gli Stati Uniti per riuscire a rafforzare la cooperazione tra Washington e Pechino in merito alla questione nucleare della Corea del Nord. Nel comunicato ministeriale si afferma inoltre che Yang ha incontrato anche il consigliere per la sicurezza nazionale americano, H.R. McMaster, e Jared Kushner, altro consigliere presso Washington nonché genero del presidente Trump. Durante l’incontro sono stati nuovamente affrontati i temi di sicurezza e cooperazione. La Cina, ha divulgato il ministero nazionale, ha espresso la volontà di approfondire i legami bilaterali con gli Stati Uniti per quanto riguarda la cooperazione sui temi di sicurezza e interesse internazionale. Yang ha affermato che entrambi i Paesi, Stati Uniti e Cina, dovrebbero gestire e controllare al meglio le dispute interne e le tematiche più delicate.

La Cina spera inoltre che la ripresa dei rapporti diplomatici tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, avvenuta in occasione dei Giochi olimpici invernali che si stanno tenendo a Seul nel corrente mese di febbraio, possa essere in futuro tradotta in una conseguente ripresa di regolari incontri diplomatici tra le due Coree, e anche tra Pyongyang e Washington.

La visita resa da Yang a Washington giunge in un momento di tensioni commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti, e tra pressioni causate dalle dispute di sovranità sul Mar Cinese Meridionale, di cui la Cina rivendica circa il 90% delle isole come proprio territorio nazionale, a fronte delle contese con Vietnam, Filippine, Brunei, Taiwan e Malesia. Gli Stati Uniti malvedono tali rivendicazioni di Pechino, in quanto potrebbero danneggiare gli interessi nazionali americani nell’area.

Yang, prima di ricoprire la carica di consigliere di Stato, è stato il ministro degli Esteri cinese in carica dal 27 aprile 2007 al 16 marzo 2013, e ancora prima ha avviato la sua carriera diplomatica come ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese negli Stati Uniti dal 2001 al 2005. Yang si è distinto per la sua capacità di dialogare con gli Stati Uniti e con l’attuale amministrazione Trump, grazie anche al suo inglese fluente, imparato nel corso dei suoi studi presso la London School of Economics e affinato nel suo primo incarico di traduttore presso il ministero degli Esteri di Pechino.

Gli Stati Uniti hanno ripetutamente fatto pressioni sulla Cina, che è il principale partner commerciale della Corea del Nord, affinché si imponesse maggiormente per fermare il programma nucleare e missilistico portato avanti da Pyongyang. La Cina, dal canto suo, ha affermato di essere pienamente impegnata in tal senso in seno alle Nazioni Unite, presso le quali appoggia e sostiene le risoluzioni e le sanzioni adottate contro la Corea del Nord, ma ha ribadito la necessità che tutte le parti in causa uniscano gli sforzi affinché le tensioni vengano ridotte e il processo di dialoghi e negoziati con Pyongyang possa essere ripristinato.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.