Turchia – Europa: Ankara afferma di aver soddisfatto i requisiti per liberalizzazione dei visti

Pubblicato il 9 febbraio 2018 alle 12:41 in Europa Turchia

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Il ministro turco per gli Affari Europei, Omer Celik, ha reso noto che la Turchia ha soddisfatto i 72 requisiti previsti per la liberalizzazione dei visti per i suoi cittadini che viaggiano nei Paesi dell’Unione Europea. Ad avviso di uno dei portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, ciò rilancerà le relazioni tra l’Europa e la Turchia.

La liberalizzazione dei visti era prevista dall’accordo sull’immigrazione stipulato tra Bruxelles e Ankara il 18 marzo 2016. Il patto si è basato su alcuni punti importanti. In primo luogo, tutti i migranti irregolari, giunti in Grecia successivamente al 20 marzo 2016, sono stati rimandati in Turchia, dove, in base al principio del non-respingimento, sono stati accolti e protetti secondo gli standard previsti dal diritto internazionale. In secondo luogo, in base al patto, per ogni rifugiato siriano rimandato in Turchia, un altro rifugiato doveva essere assegnato ad un altro Paese europeo per il ricollocamento. L’accordo prevedeva infine l’eliminazione dei visti per i cittadini turchi che viaggiavano nei paesi dell’Unione Europea.

Se da una parte il patto ha ridotto notevolmente il flusso dei rifugiati, dall’altra, la Commissione europea ha chiesto ad Ankara di rispettare alcuni criteri importanti, tra cui la revisione della propria legislazione sul terrorismo secondo gli standard europei, per assicurare che i giornalisti e gli accademici non potessero essere accusati di terrorismo. A tale proposito, il 7 febbraio, le autorità turche hanno reso noto di aver risolto la questione e di aver ottenuto la liberalizzazione dei visti per l’Europa. “Abbiamo apportato modifiche alla definizione di difesa terroristica in modo che non venisse indebolita la lotta della Turchia contro tale minaccia”, ha spiegato Kalin. In seguito al fallito colpo di Stato del luglio 2015, la Turchia si era sempre rifiutata di cambiare la legislazione sul terrorismo, posizione rafforzata poi dagli scontri con i curdi e l’ISIS.

Al momento, la Commissione europea non ha rilasciato alcun commento ufficiale al riguardo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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