Siria: le forze di Al-Assad hanno aperto un corridoio per l’ISIS

Pubblicato il 9 febbraio 2018 alle 19:17 in Medio Oriente Siria

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I militanti dello Stato Islamico si sono scontrati con alcune fazioni dei ribelli siriani nel governatorato di Idlib, situato nel nord-ovest della Siria, dopo che le forze legate al governo del presidente Bashar Al-Assad avevano aperto un corridoio, che aveva permesso ai jihadisti di raggiungere il territorio, secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Venerdì 9 febbraio, l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha accusato i soldati fedeli al governo di Al-Assad di aver permesso ai militanti dello Stato Islamico di lasciare il territorio situato tra i governatorati di Aleppo, Idlib e Hama, che si trovava sotto assedio, consentendogli, in questo modo, di raggiungere l’area a sud di Idlib, dove i jihadisti si sono scontrati con le forze di opposizione.

Il direttore dell’Osservatorio, Rami Abdul Rahman, ha dichiarato: “Il regime aveva iniziato un’operazione contro  il territorio in cui si trovavano i militanti dell’ISIS sette giorni fa. Improvvisamente, dopo avergli fornito un corridoio, sono stati in grado di prendere il controllo di 80 villaggi e cittadine”. Anche il comandante dell’esercito libero di Idlib, un gruppo di ribelli, Hasan Haj Ali, ha confermato la notizia, affermando che i suoi combattenti avrebbero preso parte agli scontri contro circa 200 militanti dello Stato Islamico, che sarebbero arrivati nel territorio meridionale di Idlib nella mattinata di venerdì 9 febbraio. In tal senso, il comandante ha dichiarato: “Questa mattina, all’alba, siamo stati sorpresi dal tradimento sia del governo sia dell’ISIS. Hanno 6 veicoli corazzati”. Da parte sua, l’esercito siriano non ha diffuso alcuna dichiarazione in merito all’accaduto.

Il 27 dicembre 2017, la coalizione internazionale, a guida americana, che combatte contro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq, aveva accusato il presidente siriano, Bashar Al-Assad, di aver permesso ai militanti dello Stato Islamico di muoversi liberamente all’interno del territorio sotto il suo controllo. In questo contesto, il maggiore generale riferito che numerosi militanti dello Stato Islamico, dopo essere stati espulsi da Raqqa, ex capitale dell’ISIS in Siria, si sarebbero diretti nel territorio occidentale del Paese, controllato dal governo di Al-Assad, e si sarebbero riorganizzati in piccole cellule, per riuscire a sfuggire più facilmente alle operazioni di controllo.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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